Bassilichi, quotazione è "strada naturale", nessuna fretta - presidente

giovedì 4 giugno 2015 15:05
 

FIRENZE, 4 giugno (Reuters) - Il gruppo Bassilichi, operatore del business process outsourcing, guarda alla quotazione in Borsa come uno sbocco naturale, ma non ha fretta.

Lo ha detto il presidente Marco Bassilichi nel corso di un incontro con la stampa.

L'Ipo, ha spiegato, "è la naturale strada di questa azienda, siamo pronti ma non abbiamo davanti azioni obbligate. Nell'azionariato di questa azienda io e mio fratello Leonardo abbiamo il 22-23%, il 50% è costituito da fondi di private equity. Non c'è una corsa all'uscita, ci hanno aiutato a crescere, siamo aperti a trovare insieme a loro le migliori soluzioni reciproche. Ci può essere un grande fondo internazionale che ci accompagna all'Ipo o si può andare all'Ipo con loro".

In generale è "un momento di grande effervescenza, con competitor/partner che stanno cambiando proprietà", ha sottolineato il manager. "Se esiste una grande operazione sistemica internazionale, perchè no?", ha detto.

Il gruppo Bassilichi guarda con grande attenzione anche al risiko delle banche popolari. "Quello delle popolari era un mondo chiuso, ora cambierà la proprietà di Carta Sì e delle popolari e si determinerà uno scenario nuovo. Si apre il mondo delle popolari che noi non avevamo se non parzialmente, quando un mondo si apre possiamo dire la nostra", ha detto il presidente.

Intanto il gruppo fiorentino (che chiude il 2014 con un fatturato di 320 milioni e punta a 450 milioni nel 2017) guarda a possibili acquisizioni nei Balcani. "Ci interessano particolarmente le startup nel mondo dei sistemi di pagamento, siamo pronti a esaminare tutti i dossier. Inoltre stiamo guardando nel mondo del digital commerce vari dossier".

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