Grecia, volatilità non aumenta con negoziati aperti - Ghizzoni

mercoledì 3 giugno 2015 12:01
 

MILANO, 3 giugno (Reuters) - Il Ceo di UniCredit, Federico Ghizzoni, non si aspetta un aumento della volatilità dei mercati qualora la Grecia non onorasse la rata del debito con l'Fmi in scadenza venerdì ma restassero comunque aperti i negoziati con i creditori internazionali.

"La volatilità non aumenterebbe se i segnali sono di negoziati ancora aperti. Se invece fossero interrotti avremo sicuramente parecchia volatilità", ha spiegato Ghizzoni a margine di un evento.

"Il 5 è una scadenza importante ma non determinante perché la Grecia ha il diritto di combinare le scadenze con quelle di luglio. Certo se si trovasse un accordo prima del 5 o se la Grecia pagasse sarebbe un segnale forte", ha aggiunto.

Sul vertice ristretto dei giorni scorsi tra Francia, Germania, Bce, Ue e Fmi, Ghizzoni ha osservato che "ben venga se risolve il problema".

"L'Italia è il terzo creditore della Grecia e quindi deve essere parte attiva", ha proseguito sottolineando come resti aperto "il tema più ampio della governance europea perché prima o poi sarà importante dare spazio alla voce europea e non di singoli governi", ha concluso.

(Gianluca Semeraro)

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