Saipem, Gazprom va avanti su Turkish Stream nonostante ostacoli

mercoledì 3 giugno 2015 09:38
 

MOSAC/ANKARA, 3 giugno (Reuters) - Il gigante energetico russo Gazprom prevede di iniziare questo mese la costruzione del gasdotto che porterà il metano dalla Russia in Europa senza passare dall'Ucraina e che, approdando in Turchia, è stato ribattezzato Turkish Stream.

Lo riferiscono fonti della compagnia anche se non c'è alcun accordo definitivo con Ankara e bisogna affrontare l'opposizione Ue.

L'Unione europea è infatti determinata a ridurre la sua dipendenza energetica dalla Russia, mentre la Turchia chiede forti sconti sul gas per partecipare al nuovo gasdotto.

In questa situazione la Russia può pagare a caro prezzo i propri sforzi di trovare vie alternative di approvvigionamento di gas per l'Europa, il suo mercato più grande, evitando il passaggio dall'Ucraina, e addirittura rischia che quest'ambizione non possa realizzarsi.

Lo scorso dicembre la Russia ha cancellato il progetto del gasdotto South Stream, che avrebbe fornito il gas verso l'Europa meridionale senza attraversare l'Ucraina, a causa delle obiezioni Ue legate a ragioni concorrenziali.

Mosca ha quindi annunciato il progetto di costruzione di una condotta alternativa che arrivi in Turchia anziché in Bulgaria con l'obiettivo di fornire 63 miliardi di metri cubi di gas all'anno, 47 miliardi dei quali in Europa, entro il 2020.

L'italiana Saipem parteciperà per lo costruzione del tratto off shore.

Secondo due fonti Gazprom potrebbe iniziare la posa del gasdotto sotto il Mar Nero entro la fine di giugno.

Gazprom non ha voluto commentare.

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