Grecia, mercati hanno pensato che dopo debito Atene toccasse a Roma - Visco

martedì 2 giugno 2015 13:26
 

TRENTO, 2 giugno (Reuters) - Durante la crisi finanziaria da parte dei mercati c'è stata una forte presunzione che alla ristrutturazione del debito greco avrebbe fatto seguito anche qualche azione sul debito italiano.

Il pericolo corso da Roma è stato evocato dal governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, al Festival dell'Economia di Trento in un panel intitolato "Imparare dagli errori".

"Cosa succede con la crisi finanziaria? Non cresciamo più" ha detto nel suo intervento. "C'è una forte presunzione da parte dei mercati che se verrà fatto qualcosa per ristrutturare il debito greco sarà fatto anche da noi" ha aggiunto.

Con conseguenze che l'Italia ha effettivamente subito.

"I mercati non finanziano più l'economia, le banche internazionali non finanziano più le le banche nazionali" ha detto Visco, in apparente riferimento agli anni in cui molte delle banche italiane facevano fatica a trovare controparti sul mercato interbancario.

Nel suo intervento il governatore ha sottolineato come sulle difficoltà incontrate dall'Italia pesi l'elevato debito pubblico non ridotto nei primi anni del nuovo millennio, quando sarebbe stato possibile.

(Luca Trogni)

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