RPT-Target2 Securities, per banche Italia troppi problemi tecnici, va rinviato -fonti

giovedì 28 maggio 2015 08:09
 

(Nuovo invio senza variazioni di storia mandata in rete ieri alle 18:47)

di Luca Trogni

MILANO, 27 maggio (Reuters) - Rinvio a fine settembre della partenza di Target2 Securities (T2S), la piattaforma che verrà gestita dalla Bce per il regolamento delle transazioni europee di titoli.

A chiederlo sono le banche italiane che, con quelle di Grecia, Malta, Romania e Svizzera (le ultime due solo per le transazioni in euro), dovrebbero inaugurare il nuovo sistema di pagamenti il prossimo 22 giugno. La richiesta è stata approvata all'unanimità dall'ultimo esecutivo Abi.

In alternativa, dice una fonte che sta seguendo da vicino i lavori preparatori, la soluzione potrebbe essere quella di lasciar partire gli altri Paesi, che hanno massa critica di gran lunga inferiore, e rinviare di qualche settimana il momento in cui l'attività di regolamento delle banche italiane si sposta da Montetitoli a T2S.

La necessità di uno spostamento, spiegano più fonti italiane vicine alla situazione, è imprescindibile a causa dei numerosi problemi tecnici che i test delle ultime settimane stanno evidenziando. Il progetto, nato quasi dieci anni fa per avere una piattaforma unica per il settlement, in dirittura d'arrivo mette in evidenza difficoltà che rischiano di bloccare il normale svolgimento dell'attività di post-trading dei mercati finanziari.

"La piattaforma non è stabile. Il problema principale è che non c'è dialogo tra Target2 Securities e il flusso del contante su Target2" spiega una delle fonti.

Il malfunzionamento comporterebbe, ad esempio, il regolamento ritardato di aste e scambi sul mercato secondario dei titoli di Stato. "Sarebbe un problema enorme su un mercato in cui le tensioni sulla Grecia hanno aumentato di molto la volatilità" commenta un operatore del settore. "In caso di problemi vedo difficile anche il ritorno temporaneo al regolamento manuale. Con l'automazione generalizzata le operazioni sono interconnesse e si finirebbe con impattare sulla gestione della liquidità" dice un altro che evoca anche la possibilità, a cascata, di problemi delle banche con la propria clientela.

Nel 2014 il controvalore giornaliero regolato mediamente su Montetitoli è stato pari, in base ai dati Ecsda (l'associazione dei depositari), a circa 75 miliardi di euro.   Continua...