Metroweb, a breve non disclosure agreement anche con Wind - fonti

mercoledì 27 maggio 2015 16:21
 

MILANO, 27 maggio (Reuters) - Anche Wind, gruppo Vimpelcom , dopo Vodafone Italia, firmerà un "non disclosure agreement" con gli azionisti di Metroweb, per esplorare la possibilità di collaborazioni, che potrebbe sfociare nell'acquisizione di una partecipazione o in un accordo commerciale, secondo due fonti vicine alla vicenda.

La mossa, attesa a giorni, porta un passo avanti i colloqui già in corso, ma non cambia la situazione di stallo sull'ipotesi che Metroweb realizzi una rete a banda larga principalmente con tecnologia fiber to the home (ftth, che porta la fibra ottica a casa dei clienti), a causa delle difficoltà nel raggiungere un accordo con Telecom Italia.

L'ex-incumbent, che ha tenuto trattative fino a qualche settimana fa con i principali azionisti di Metroweb - F2i e Fondo Strategico Italiano, controllato dalla Cassa Depositi e Prestiti e quindi dal Tesoro - per una partnership finalizzata ad accelerare gli investimenti nella banda larga, considera i colloqui ormai "morti e sepolti", dice una terza fonte.

Vodafone ha firmato a marzo di quest'anno un'intesa con i soci Metroweb, dello stesso tipo di quella con Wind.

Secondo una fonte vicina alla vicenda, Telecom nella sua offerta per un accordo su Metroweb ha chiesto che le venisse garantito, a termine, il 100% della stessa Metroweb, che sarebbe stata la proprietaria della rete, aggiungendo però che la proposta poteva essere discussa.

La stessa fonte non esclude che si possano riaprire i colloqui tra i soci Metroweb e Telecom Italia.

Vodafone e Wind sono pronti a discutere con Metroweb, ma è improbabile che Metroweb, senza Telecom Italia, vada avanti nel suo progetto di realizzare una rete a banda larga nazionale principalmente con tecnologia ftth, perchè dovrebbe mettersi in concorrenza con Telecom, che ancora detiene il 60% circa di quota di mercato nel fisso.

L'altro operatore che possiede una rete, cioè Fastweb, società controllata da Swisscom che ha il 10% circa del mercato italiano, è di fatto alleato di Telecom e come Telecom realizzerà una rete con tecnologia fiber to the cabinet (fttc, portando la fibra fino all'armadio, quindi in strada).

Wind e Vodafone, secondo i dati 2014 di AgCom, rappresentano insieme il 23% circa del mercato del fisso.   Continua...