26 maggio 2015 / 10:57 / 2 anni fa

Carige, titolo pesante in vista aumento, occhio a nuove mosse azionariato

MILANO, 26 maggio (Reuters) - A Piazza Affari Banca Carige è sotto pressione in vista dell'aumento di capitale da 850 milioni che dovrebbe parrtire a breve.

Il mercato inizia a fare i conti con l'effetto diluitivo dell'operazione superiore all'attuale capitalizzazione di borsa dell'istituto ligure pari a poco oltre 700 milioni di euro, anche alla luce delle tensioni in borsa viste con la partenza dell'aumento di Mps ieri.

Alle 12,45 circa il titolo dell'istituto genovese perde il 5,95% a 6,40 euro ai minimi di oltre tre mesi a fronte di un rialzo dell'indice dei bancari italiani FSTE Italia All-Share dello 0,28%.

I volumi sono sostenuti con 490.000 pezzi scambiati su una media a trenta giorni di 530.000 circa. Nell'assemblea dello scorso 23 aprile la banca ha approvato il raggruppamento delle azioni ordinarie e di risparmio nel rapporto di 1 a 100.

"Il titolo chiaramente risente dell'avvicinarsi dell'aumento di capitale. Anche se lo sconto non dovrebbe essere eccessivo, il mercato guarda come sta reagendo Mps con il suo aumento e si comporta di conseguenza", dice un trader.

Secondo il Messaggero il prezzo delle nuove azioni dovrebbe avere uno sconto sul Terp fra il 30-35%.

Si tratta di una sconto meno penalizzante rispetto al 38,9% applicato da Mps nel proprio aumento di capitale e anche rispetto al 40% della precedente operazione di ricapitalizzazione da 800 milioni di Carige dello scorso giugno.

IPOTESI AVVIO AUMENTO 8 GIUGNO

Quanto alla tempistica fonti finanziarie confermano le indiscrezioni di stampa secondo le quali si lavora per l'avvio l'8 giugno, "se la Consob darà il nulla osta la prossima settimana", specifica una fonte. In questo caso è plausibile che la banca possa convocare il Cda per fissare i termini dell'aumento il 4 giugno.

Il mercato guarda inoltre ai movimenti nell'azionariato che potrebbero non essere conclusi dopo che Malacalza Investimenti, acquistando pochi giorni fa il 4,66% dall'azionista francese Bpce, è salito al 14,93% di Carige consolidando la sua posizione di primo azionista della banca.

Già in occasione dell'acquisto del 10,5% dalla Fondazione a marzo scorso, (quota che si è poi diluita al 10,27% in seguito all'aumento di capitale riservato per l'acquisto delle quote di minoranza delle controllate Cr Savona e Cr Carrara), Malacalza non aveva escluso un ulteriore incremento della sua quota senza però superare la soglia dell'Opa del 25%.

Resta da vedere quale sarà il destino del 5,1% rimasto in mano a Bpce che, con l'incasso della cessione, potrebbe sottoscrivere l'aumento per la propria quota o lasciarsi diluire ulteriormente. Secondo indicrezioni stampa l'istituto francese sarebbe inltre intenzionato a liquidare completamente la propria partecipazione anche se potrebbe non esserci più tempo prima dell'aumento di capitale.

Tra i grandi azionisti. oltre alla Fondazione Carige che dovrebbe sottoscrivere per la propria quota dell'1,96% circa, da monitorare inoltre le mosse di The Summer Trust, la compagine che fa capo all'imprenditore Gabriele Volpi, azionista al 2,007%, e di Ubs, che detiene il 4,35% a titolo di prestatario e prestatore.

(Andrea Mandalà)

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