22 maggio 2015 / 17:14 / tra 2 anni

Giornali, in 2 anni persi 750 mln pubblicità, solo pochi a Internet-Jovane

ROMA, 22 maggio (Reuters) - Negli ultimi due anni i giornali hanno perso 750 milioni di fatturato pubblicitario; solo una piccola parte di questo denaro si è trasferita a Internet.

Lo ha detto l‘amministratore delegato di Rcs Mediagroup , Pietro Scott Jovane, aggiungendo che essendo i costi dei giornali “rigidi” occorre un forte sforzo di innovazione.

“Negli ultimi due anni l‘ammontare di pubblicità che è sparito nel mercato italiano è tre quarti di 1 miliardo di euro, 750 milioni, che è il fatturato di una media azienda, solo in parte trasferito su Internet”, ha detto Jovane.

L‘AD ha aggiunto che solo il “5% è sui siti di informazione, il 31% sui social network, che per gli editori sono un distributore”.

“La struttura dei costi degli editori è alta, ma soprattutto è rigida. Questo ti porta a fare una serie di scelte che sono scelte sane: innovare e fare di più”, ha detto Jovane, aggiungendo che “il tempo gioca contro di noi ma anche la capacità di saper fare scelte coraggiose è determinante”.

In Italia “gli utenti sulla rete che pagano sono il 13%, in altri Paesi è leggermente meno, il 10-11%. La propensione a leggere e pagare contenuti di qualità per il futuro passa al 28%. Bisogna sapersi muovere velocemente perché il tempo non gioca a nostro favore. Sarà il lavoro dei giornalisti che garantirà affidabilità e verifica di ogni notizia”.

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