BREAKINGVIEWS-Renzi per ora elude il problema delle pensioni

giovedì 21 maggio 2015 11:54
 

(L'autore è un editorialista di Breakingviews. Le opinioni qui espresse sono le sue)

di Neil Unmack

ROMA, 21 maggio (Reuters) - Sembra che Matteo Renzi abbia vinto la difficile battaglia sulle pensioni. Eppure, quella del premier è stata solo una scaramuccia.

L'Italia soffre di una miscela tossica: un sistema pensionistico generoso, l'invecchiamento della popolazione e un basso tasso di crescita del Pil. La riforma Fornero di fine 2011 dovrebbe garantire l'equilibrio finanziario per il futuro, ma non ha toccato i pensionati attuali, che sono un peso per le casse dello Stato e per i lavoratori attivi.

La Commissione europea stima infatti che la spesa pensionistica ammonterà al 15,5% del Pil nel 2020, la seconda più alta nell'area euro dopo la Grecia.

Nei suoi primi 14 mesi a Palazzo Chigi, Renzi ha evitato di rimettere mano al cantiere previdenziale. Ha dovuto cambiare rotta solo quando la Corte costituzionale ha bocciato la mancata indicizzazione all'inflazione per gli assegni superiori a 1.400 euro.

Applicare alla lettera la sentenza avrebbe comportato un costo di circa 18 miliardi. L'indebitamento netto sarebbe balzato al 3,6% del Pil, oltre il tetto massimo del 3% stabilito dalle regole europee.

Ecco perché Renzi ha deciso di rimborsare ai pensionati 2,2 miliardi.

La mossa del governo è chiaramente un invito a presentare i ricorsi, ma Renzi si è mostrato scaltro nel parametrare i ricorsi alla dimensione dell'assegno, dando di più a chi ha meno, in linea con il dettato della Consulta. Inoltre, l'esecutivo è intervenuto immediatamente anche con la speranza che un piccolo indennizzo possa soddisfare gran parte dei pensionati colpiti dalla mancata indicizzazione.   Continua...