Mps, ok Consob ad aumento, partirà lunedì 25

giovedì 21 maggio 2015 07:45
 

ROMA, 21 maggio (Reuters) - Consob ha approvato il prospetto dell'aumento di capitale da 3 miliardi di euro di Mps con cui la banca punta a rispettare i target di capitale ricevuti da Bce, rimborsare il miliardo residuo di aiuti di Stato e avviare il processo di consolidamento cercando un partner come indicato dalla vigilanza di Francoforte.

Una nota della banca senese, diffusa ieri sera tardi, ha comunicato di aver ricevuto il via all'offerta in opzione delle nuove azioni che partirà lunedì prossimo 25 maggio.

I diritti di opzione, validi per la sottoscrizione delle nuove azioni azioni Mps, saranno esercitabili, a pena di decadenza, dal 25 maggio 2015 al 12 giugno 2015, compresi.

I diritti di opzione saranno inoltre negoziabili in Borsa dal 25 maggio 2015 al 8 giugno 2015, compresi, spiega la nota di Mps.

Oggi la banca riunisce un consiglio di amministrazione per definire il prezzo a cui emetterà le nuove azioni. Sul mercato l'attesa è per uno sconto sul TERP (valore teorico ex diritti) non distante da quello fatto per la precedente operazione dello scorso luglio da 5 miliardi di euro, pari al 35,5%. In quel caso l'aumento era stato iperdiluitivo.

La banca ha chiuso la seduta ieri in borsa in forte calo, sotto i 10 euro, con una capitalizzazione attorno a 2,5 miliardi, inferiore ai 3 miliardi di mezzi freschi che si appresta a chiedere ai soci.

Finora solo due dei soci rilevanti, Axa e il nuovo azionista Alessandro Falciai, hanno dichiarato la loro adesione all'offerta. Fondazione Mps, un tempo azionista di riferimento e oggi al 2,5% e in un patto con Fintech e Btg Pactual che raccoglie il 9% del capitale, non ha ancora fatto sapere come si comporterà.

Tra le possibilità c'è anche quella di un parziale disimpegno, cedendo sul mercato l'1% libero dal 16 maggio dal lock up del patto, per poi finanziare una ridotta partecipazione alla ricapitalizzazione.

In queste ultime sedute gli scambi sono stati intensi e ieri è passato di mano circa il 3% del capitale.   Continua...