May 20, 2015 / 1:58 PM / 2 years ago

Diritti calcio, Antitrust non ha autorizzato intesa Mediaset Sky-fonte

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ROMA, 20 maggio (Reuters) - L'Antitrust non ha mai convalidato l'intesa fra Mediaset e Sky per suddividersi le licenze per i diritti televisivi del campionato di calcio per il triennio 2015/2018.

Lo riferisce una fonte dell'organismo di vigilanza dicendo che l'Autorità si è limitata a consentire una deroga al divieto di sub-licenza previsto dalla legge senza avvallare alcuna intesa.

Ieri l'Antitrust ha annunciato l'apertura di un'istruttoria sull'assegnazione dei diritti Tv per la serie A e B coinvolgendo i quattro protagonisti: Lega calcio, Mediaset, Sky Italia e Infront Italia, società specializzata in diritti sportivi e advisor per la Lega nella procedura di gara.

Mediaset, Sky e Infront hanno fatto dichiarazioni all'insegna della tranquillità rispetto al coinvolgimento nell'indagine.

L'Antitrust, ha detto la fonte, la scorsa estate "si è limitata a esprimersi su un'istanza presentata dalla Lega Calcio ai sensi del Decreto Melandri, sulla possibilità di consentire all'assegnatario del Pacchetto D, la Rti del gruppo Mediaset, di concedere in sub-licenza a Sky i diritti audiovisivi relativi al medesimo pacchetto". E questo perchè si sarebbe così permessa "la visibilità di una parte degli eventi compresi nel pacchetto D su due piattaforme concorrenti". Una decisione per aumentare la platea dei fruitori e presa senza che "alcun contratto o accordo intercorrente fra Sky e Mediaset sia mai stato portato all'attenzione dell'Autorità".

L'Antitrust nell'agosto/settembre del 2014, al momento della gara, dice ancora la fonte, ha fatto salve le proprie prerogative riservandosi la facoltà "di un intervento".

Il procedimento aperto ieri sulla base di dichiarazioni lette sulla stampa, potrebbe concludersi con l'archiviazione o una multa. Le parti potrebbero anche proporre impegni correttivi prima della conclusione dell'indagine.

La legge 240/90 dice che le intese restrittive della concorrenza sono nulle.

Nell'asta per i diritti della serie A, curata dall'advisor Infront, sia Sky che Mediaset avevano presentato offerte tanto per il satellite quanto per il digitale terrestre, con una "invasione di campo" che ha complicato il processo di assegnazione. Alla gara avevano partecipato anche Fox Sport e Eurosport.

All'apertura delle buste, le offerte di Sky erano risultate le più alte per i pacchetti A e B, relativi ai diritti su satellite e digitale terrestre delle principali 8 squadre (circa 780 milioni di euro offerti in tutto).

Mediaset, che si era candidata anche all'acquisizione delle partite dei maggiori club sia sul digitale che sul satellite, aveva presentato l'offerta più alta (301 milioni) per il pacchetto D, relativo all'esclusiva per le 12 squadre minori, vincolandola, però, all'ottenimento di uno dei pacchetti principali, possibilità non prevista dal bando di gara.

Ne era conseguita una situazione di stallo, con polemiche e minacce legali reciproche, risolta dopo varie riunioni fiume in Lega Serie A, con un accordo tra le parti che ha portato all'assegnazione del pacchetto A a Sky e dei pacchetti B e D a Mediaset, che poi, con l'avallo dell'Agicom, ha ceduto in sublicenza i diritti esclusivi per le 12 squadre minori alla tv satellitare di Rupert Murdoch.

In questo modo la Lega Serie A si assicurò introiti per 945 milioni, contro 1,08 miliardi potenzialmente incassabili in base agli esiti dell'asta.

(Alberto Sisto)

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