Stranieri più integrati, città smart, più furti nella fotografia Istat

mercoledì 20 maggio 2015 10:33
 

ROMA, 20 maggio (Reuters) - E' un'Italia, quella fotografata dal Rapporto annuale 2015 dell'Istat, che vede crescere l'integrazione degli stranieri e con città più "eco", ma in cui furti e rapine sono notevolmente aumentati in questi anni di crisi e con un Mezzogiorno che continua a lamentare forti penalizzazioni nell'accesso ai servizi.

Gli stranieri residenti in Italia al 1° gennaio 2015 erano oltre 5 milioni, pari all'8,3% del totale, in primis romeni, albanesi, marocchini e cinesi.

Il rapporto, presentato oggi a Montecitorio, mette in luce come tra gli stranieri di almeno 14 anni più di otto su dieci abbiano nella propria rete di relazioni sociali persone a cui potersi rivolgere in Italia; di questi il 20% ha una rete mista e il 15,5% di soli italiani, contro il 61,9% che conta solamente su connazionali.

E' straniero il 9% della popolazione scolastica, ed è aumentata di circa il 12% la presenza nelle scuole di alunni stranieri nati in Italia. Inoltre la metà degli studenti stranieri nella fascia 10-24 anni dice che vorrebbe proseguire gli studi e andare all'università.

Istat sottolinea poi come tra i bambini stranieri di 6-13 anni il 69,1% abbia un italiano come miglior amico.

AUMENTANO FURTI E RAPINE, DIVARI SALUTE NORD-SUD

Se dal 2009 al 2013 gli omicidi sono calati del 14,3%, furti e rapine sono invece aumentati rispettivamente del 18% (+67% quelli in abitazione) e del 22%. Nel solo 2013 sono stati denunciati 1,5 milioni circa di furti e 44.000 rapine.

Tra i problemi segnalati dal rapporto anche il forte squilibrio territoriale nell'assistenza sanitaria, specie tra Nord e Sud: la quota di persone in cattive condizioni di salute, a parità di età, è del 17,7% nel Centro-nord e del 20% nel Mezzogiorno.   Continua...