PUNTO 1-Linea Group punta su A2A o Borsa, Valotti: "Nessuna forzatura"

martedì 19 maggio 2015 17:54
 

* Una fonte parla anche di interesse Iren per Linea Group

* Valotti: "Nostra proposta piace, ma no tavoli aperti" (Riscrive, aggiunge altri dettagli da fonti)

di Giancarlo Navach

VARESE/MILANO, 19 maggio (Reuters) - - I sindaci dei comuni principali azionisti di Linea Group, la multiutility di Cremona, Pavia, Lodi e Rovato, hanno deciso di valutare l'opzione di un'aggregazione con A2A o in alternativa lo sbarco in Borsa. Tutto dipenderà da quale sarà l'offerta migliore, sottolinea a Reuters una fonte politica.

Nel Nord del paese il settore delle utility è in gran fermento e anche la rivale più piccola Iren (Torino, Genova, Reggio Emilia, Parma e Piacenza) starebbe sondando i vertici di Lgh, mentre Acsm-Agam, l'utility di Como e Monza, già controllata al 21% da A2A, non scopre ancora le carte, visto che i vertici si sono insediati a fine aprile e stanno valutando se fondersi con la superutility di Milano e Brescia.

Dunque, il piano del presidente di A2A, Giovanni Valotti, di realizzare la multiutility dei territori in Lombardia, sta suscitando interesse da parte dei vari interlocutori. I tempi sembrano ristretti: bisogna chiudere il tutto entro il 2015 per usufruire - per i comuni che dovessero vendere le loro quote - degli incentivi legati all'utilizzo dei proventi dalla vendite delle partecipazioni al di fuori del patto di stabilità.

"A2A sta facendo una corte spietata ai sindaci dei comuni azionisti di Linea Group e, se dovesse riuscirci, l'operazione potrebbe costare più del previsto", dice la fonte politica vicina ai comuni soci di Lgh. Anche Iren sembra guardare alla stessa azienda e il presidente Francesco Profumo nei giorni scorsi avrebbe visto i vertici di Linea.

Dal canto suo Valotti, oggi, è tornato sul tema della crescita per linee esterne proprio da Varese - dove A2A ha inaugurato il primo impianto solare termico per teleriscaldamento nel Sud Europa che produrrà 450 mwh di energia termica l'anno pari al fabbisogno di 150 appartamenti - città in cui controlla al 90% l'utility locale Aspen senza che questo crei frizioni con l'amministrazione comunale. "A2A ha lanciato la sua proposta cha ha accolto un significativo interesse dai suoi interlocutori. Il disegno in astratto piace, anche se non ci sono tavoli formali aperti. C'è una visione nostra molto chiara e gli interessati si facciano avanti", ha spiegato.

Il manager ha tenuto a precisare, tuttavia, che A2A non sta facendo un pressing eccessivo: "Non vogliamo dare l'impressione che A2A voglia forzare questo disegno. Nel piano industriale non ci sono indicazioni in tal senso, ma crediamo che questo disegno sia utile per le aziende lombarde", ha concluso.

(via Redazione Milano, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 02 66129547, Reuters messaging: paola.arosio.reuters.com@reuters.net) Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia