15 maggio 2015 / 16:18 / 2 anni fa

PUNTO 1-A2A, utile trim1 balza 46,3%, M&A entro 2015 e ruolo nella fibra locale

* Balzo redditività anche grazie ad abolizione Robin tax

* Valotti: "Su aggregazioni entro anno qualcosa accadrà"

* A2A si candida a essere protagonista nella fibra ottica locale

* Titolo corre in Borsa, chiude in salita del 3,26% a 1,076 euro (Riscrive, aggiunge dettagli, dichiarazioni)

di Giancarlo Navach

MILANO, 15 maggio (Reuters) - Utili in netto rialzo nel trimestre per A2A, grazie anche all'abolizione della Robin Tax dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale. La società si candida insieme alle altre grandi utility a giocare un ruolo importante nella partita dello sviluppo della banda larga a livello locale. Quanto alla crescita per aggregazioni, novità dovrebbero arrivare entro la fine dell'anno, secondo quanto ha annunciato il presidente Giovanni Valotti.

Il trimestre si chiude con un utile netto di 117 milioni di euro in crescita del 46,3% rispetto allo stesso periodo 2014 e con ebitda di 337 milioni, in salita del 10,5%.

I risultati, ben sopra le attese degli analisti che a livello di netto si fermavano intorno agli 84 milioni, spingono il titolo in Borsa: +3,26% a 1,076 euro.

I ricavi scendono del 5% a 1.379 milioni a seguito della flessione dei volumi di vendita di energia elettrica e gas, mentre l'indebitamento finanziario netto è pari a 3.307 milioni da 3.363 milioni a fine 2014.

Sul fronte delle aggregazioni Valotti ha detto: "Non ci aspettiamo nulla dal Governo per ora, credo sia il mercato che stia spingendo. C'è una convenienza da parte delle utility a consolidare e noi abbiamo proposto il nostro modello partendo dalla nostra regione. Ci sono molte riunioni che vanno avanti, non abbiamo nessun accordo al momento, ma ci stiamo lavorando e dialogando attivamente con diversi interlocutori ed entro la fine dell'anno qualcosa succederà".

Fra le candidate più pababili a una integrazione con la superutility lombarda ci sono Acsm-Agam, l'utility di Como e Monza, già partepiata da A2A con il 21% e Linea Group (Lodi, Pavia e Cremona).

Quanto all'ipotesi di un ingresso del Fondo strategico italiano (Cdp) in A2A ai fini di un'aggregazione, Valotti ha ricordato che "eventuali interventi di Cdp saranno legati ad aumenti di capitale: i soci pubblici si sono espressi in astratto non contrari ad aumenti di capitale. Non siamo contrari purché l'operazione serva a mettere più risorse nell'impresa da investire per produrre più ebitda e margini".

Quanto allo sviluppo della rete in fibra ottica in Italia, Valotti, parlando come presidente di Utilitalia, nata dalla fusione fra Federutility e Federambiente, ha reso nota la decisione presa oggi di avviare un gruppo di lavoro delle principali imprese italiane che si confronteranno insieme al governo e alla Ue su come essere protagonisti: l'idea è che va studiata e ci candidiamo sui nostri territori a essere protagonisti su questa partita sempre che convenga ai cittadini".

Secondo Valotti, "l'idea che ci sia un solo operatore che sviluppi la fibra in tutta Italia è forse difficile da realizzare, mentre diversi operatori possono fare un buon investimento".

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below