Monetario, brevissimo resta in negativo, ignora volatilità bond

venerdì 15 maggio 2015 11:45
 

MILANO, 15 maggio (Reuters) - La volatilità che ha caratterizzato la settimana sul mercato obbligazionario italiano non si è riflessa sul mercato interbancario, dove i tassi a brevissimo sono rimasti in territorio negativo.

Una situazione che accomuna sia il comparto cash che il repo, dove i tassi sono compressi da un eccesso di liquidità nel sistema bancario che si aggira attorno ai 300 miliardi di euro .

"Non abbiamo osservato movimenti particolari, i tassi a brevissimo restano di una quindicina di centesimi sotto zero", dice un operatore da Milano.

Nell'ultima settimana ha toccato l'apice il sell off di governativi europei, sia periferici che core, in scia allo smantellamento di alcune posizioni costruite all'avvio del quantitative easing della Banca centrale europea, che hanno allontanato i tassi dai minimi storici segnati nella prima parte dell'anno.

Il tasso del decennale italiano, che a marzo era sceso appena sotto all'1%, nelle ultime sedute si è riportato in area 2%.

Intorno alle 11,30 l'overnight tratta a -0,15% su cash e -0,14% su repo, a fronte di un Eonia fissato ieri a -0,137%.

"Non mi aspetto sostanziali variazioni nei prossimi giorni, al massimo una lieve risalita del repo a fronte dei riversamenti fiscali, ma parlo di un paio di punti base", aggiunge l'operatore.

Questa settimana intanto Banca d'Italia ha pubblicato la prima lista di titoli di Stato che le banche italiane potranno chiedere in prestito all'istituto centrale, impegnato a implementare sotto l'egida della Bce il quantitative easing.

Una misura pensata per evitare che il programma, allargato lo scorso 9 marzo ai titoli pubblici e destinato a progeguire al ritmo di 60 miliardi al mese fino a settembre 2016, crei distorsioni sul mercato repo, ingenerate dal cosiddetto effetto scarsità.   Continua...