Autostrade, per Aiscat ok Ue a proposta Italia su concessioni

giovedì 14 maggio 2015 16:38
 

ROMA, 14 maggio (Reuters) - Il governo italiano, riferisce l'associazione dei gestori di autostrade, avrebbe ottenuto un via libera dalla Commissione europea per una razionalizzazione di parte della sua rete autostradale in concessione, attraverso accordi per accorpamenti di concessionarie e modifiche della durata, allo scopo di moderare gli incrementi dei pedaggi.

Questo consentirebbe all'Italia di allungare la durata e modificare perimetro delle concessionarie senza doverle rimettere a gara, in quanto la finalità è far scendere gli incrementi tariffari a vantaggio del consumatore.

Secondo una nota dell'Aiscat,, "Commissione e governo italiano, da quanto si apprende, hanno condiviso che i principi della crescita e della tutela del consumatore utente, giustificano la consensuale modifica della durata e la stessa integrazione delle diverse concessioni così da dare luogo ad una rete più efficiente".

Non è stato per il momento possibile avere un commento dal ministro delle Infrastrutture ne' una conferma da Bruxelles che la Commissione Ue abbia preso questa decisione.

In base a questo accordo, una volta che Bruxelles avrà formalizzato il suo parere favorevole alla proposta italiana, il governo potrà definire consensualmente con le singole concessionarie interessate, gli accordi per moderare gli incrementi tariffari attraverso, accorpamenti e modifiche della durata delle concessioni e una conseguente revisione dei piani tariffari.

Secondo una fonte di settore, questa misura ricalcherebbe quanto Bruxelles ha già autorizzato alla Francia nei mesi scorsi e le concessionarie italiane interessate da questa misura, che ancora non risulta comunque formalmente presa da Bruxelles, sarebbero quelle che fanno capo al gruppo Gavio, le Autovie Venete e l'autostrada del Brennero.

Il gruppo Gavio non ha commentato.

Nella nota Aiscat esprime apprezzamento tramite il suo presidente Fabrizio Palenzona, per il risultato raggiunto dal presidente del Consiglio Matteo Renzi e dal Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio.

(Stefano Bernabei)

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