13 maggio 2015 / 13:07 / 2 anni fa

PUNTO 2-Unicredit incontra soci libici, riparte collaborazione, Lia a 1,25%

(Aggiorna con approvazione bilancio, dividendo, nuovo consiglio)

ROMA, 13 maggio (Reuters) - I vertici di Unicredit hanno incontrato oggi a Roma i rappresentanti libici presenti nel capitale della banca che hanno detto di voler gestire più attivamente la loro partecipazione.

La Banca Centrale Libica, insieme con la Libyan Foreign Bank, detiene il 2,914% del capitale, la Libyan Investment Authority l'1,25%, secondo i dati depositati in assemblea dei soci.

In capo a soggetti libici risulta quindi una quota pari al 4,16% circa della banca.

Oggi il presidente di UniCredit, Giuseppe Vita, e l'amministratore delegato, Federico Ghizzoni, hanno incontrato il presidente della Banca Centrale Libica, Saddek Omar El Kaber e il presidente della Lia, Libyan Investment Authority, Abdulrahman Benyezza, spiega una nota di Unicredit.

"Tutti i partecipanti hanno condiviso la volontà e l'interesse reciproco di ristabilire il rapporto di costante confronto e collaborazione che si era interrotto negli anni passati", spiega Unicredit.

Nell'aprire i lavori assembleari, il presidente Giuseppe Vita ha comunicato alcune lievi modifiche nelle quote di due azionisti rilevanti.

Aabar è salita al 5,041% dal precedente 5,011% al 15 aprile 2015, mentre Carimonte holding è scesa al 2,010% dal precedente 2,109%.

Invariate le altre partecipazioni rilevanti con BlackRock al 4,655%, Fondazione Cariverona al 3,449%, Central Bank of Lybia, come detto, complessivamente al 2,914% e Fondazione Crt al 2,509%.

L'assemblea di Unicredit ha approvato il bilancio 2014 chiuso con 2 miliardi di utile, la distribuzione di dividendi per complessivi 697 milioni di euro e il rinnovo del consiglio di amministrazione.

Il nuovo consiglio a 17 componenti durerà tre anni ed è composto da: Mohamed Ahmed Badawy Al Husseiny, Manfred Bischoff, Cesare Bisoni, Henryka Bochniarz, Vincenzo Calandra Buonaura, Alessandro Caltagirone, Luca Cordero di Montezemolo, Federico Ghizzoni, Helga Jung, Fabrizio Palenzona, Clara Streit, Paola Vezzani, Giuseppe Vita, Alexander Wolfgring, Anthony Wyand, Elena Zambon, Lucrezia Reichlin.

Un azionista ha chiesto una valutazione sulla possibilità che il socio Cariverona possa investire in banche popolari. Una fonte aveva spiegato nei giorni scorsi che la Fondazione punta a diversificare il patrimonio guarda con attenzione le banche popolari del proprio territorio, in particolare Banco Popolare e Popolare Vicenza.

Ghizzoni ha replicato al socio dicendo che questa sarebbe una "scelta di Fondazione Cariverona e conoscendo come la fondazione gestisce il suo patrimonio, sarà certamente oculata, per noi nulla da commentare e nessun timore di nessun genere".

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