Erg, acquisizione asset idro di E.On Italia si complica a seguito inchiesta - AD

mercoledì 13 maggio 2015 12:10
 

MILANO, 13 maggio (Reuters) - L'acquisizione degli asset idroelettrici di Terni per 531 mw di E.On Italia da parte di Erg è rallentata e si complica sia a seguito della decisione del colosso tedesco di procedere alla vendita attraverso lo spezzatino di tutto il gruppo sia a seguito dell'inchiesta avviata a metà aprile dalla Procura di Sassari che coinvolge alcuni dirigenti della centrale di E.On produzione di Fiumesanto per inquinamento ambientale.

E' quanto ha detto l'ad Erg, Luca Bettonte, nel corso della conference call con gli analisti sul terzo trimestre.

"La decisione fatta da E.On di andare verso lo spezzatino degli asset è qualcosa che sta rendendo la transazione molto complicata. Oggi possiamo essere nella posizione di finalizzare la transazione, ma a seguito di quello che si legge sulla stampa, questa è più complicata rispetto al passato".

Il manager ha poi sottolineato che "quello che complica è lo spezzatino fatto da E.On che non vende solo gli impianti idroelettrici, ma anche le centrali termoelettriche e a gas a Eph. Inoltre, la complicazione viene anche all'indagine investigativa che sta ritardando la decisione e la sua finalizzazione".

Infine, Bettone ha sottolineato che il valore della transazione è compreso fra 900 milioni e un miliardo di euro.

(Giancarlo Navach)

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