Mediaset in netto calo, deludono stime pubblicità, assenza novità su M&A

mercoledì 13 maggio 2015 11:51
 

MILANO, 13 maggio (Reuters) - Mediaset in netto calo in un mercato tonico, penalizzata dalle deboli stime sull'andamento pubblicitario e dall'assenza di novità sul fronte M&A.

Intorno alle 11,30 il titolo cede il 3,89% a 4,448 euro dopo un minimo intraday a 4,35 euro; intensi i volumi, pari al 75% di quanto viene scambiato in media in una intera seduta. Tonico il listino italiano, così come il comparto dei media europei.

Esn/Banca Akros spiega la reazione negativa del mercato con "la chiara delusione" per le attese di raccolta sul secondo trimestre, vista in Italia in linea con quella dell'anno scorso dopo -1,6% a gennaio-marzo. La mancanza di spunti giunti ieri dal Cda di Vivendi, così come le dichiarazioni di Mediaset sul fatto che non ci saranno annunci a breve per Premium hanno poi ridimensionato l'appeal su possibili operazioni di M&A che "è stato recentemente un catalizzatore chiave per l'andamento del titolo", aggiunge l'analista.

Anche Nomura si sofferma sulla pubblicità in Italia e sottolinea il facile paragone col secondo trimestre 2014 (-5,8% penalizzato dall'assenza dei Mondiali di calcio a giugno). Se il Q2 fosse piatto, osserva, servirebbe una crescita del 5% nel secondo semestre per arrivare a un +2% sull'intero anno o addirittura +9% per fare +4%. Benché dunque Mediaset abbia confermato ieri il consensus 2015 di +2/4%, il broker ha rivisto la stima a +1,5% da 2%: "Gli analisti di Nomura prevedono una crescita reale del Pil italiano nel 2015 dello 0,2% e dello 0,3% nel 2016; una ripresa significativa della pubblicità non sembra all'orizzonte".

Ancor più negativo Bernstein, che vede per quest'anno un mercato pubblicitario piatto o in lieve calo con una quota Mediaset stabile o in lieve crescita, che si tradurrebbe in ricavi pubblicitari piatti a fine anno.

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