PUNTO 2-Campari conferma aumento Ebit margin dopo balzo utile trim1,corre titolo

martedì 12 maggio 2015 14:28
 

(Aggiunge dettagli)

MILANO, 12 maggio (Reuters) - Campari ha archiviato il primo trimestre, tradizionalmente poco significativo, con un utile lordo in progresso del 73% circa a 35,8 milioni a fronte di vendite nette per 327,4 milioni, frutto di una crescita organica del 4,2% e di un effetto cambi del 6,6%.

La top line è superiore alle attese di consensus per un fatturato di 317 milioni, con una crescita organica del 3,1% mentre risulta in linea l'Ebit prima di oneri e proventi non ricorrenti a 44,5 milioni. Il corrispondente margine sulle vendite è salito al 13,6% dal 13,3%.

Il titolo, dopo aver aggiornato i minimi di seduta a valle del comunicato dei risultati, ha invertito rotta segnando i livelli più alti di sempre dopo la conference call con gli analisti. A imprimere slancio al titolo, secondo gli analisti, i toni più ottimistici dell'AD Bob Kunze-Concewitz che ha confermato di aspettarsi un miglioramento progressivo della marginalità operativa nel corso del 2015 dopo la flessione dell'Ebit margin nel 2014 al 16,3% dal 19% (al 19,1% dal 19,7% prima di oneri straordinari). In occasione dei risultati di bilancio il management, pur prevedendo margini operativi in espansione, si era espresso con più cautela, affermando di avere in quel momento una visibilità limitata sulle prospettive del 2015.

Fra le diverse aree geografiche l'Italia, che pesa per il 25,7%, ha visto nei primi tre mesi una performance organica del 2,0%, "principalmente guidata dal business degli aperitivi (in particolare Aperol e i monodose), nonostante la base di confronto sfavorevole (+5,2% nel primo trimestre 2014)".

L'accelerazione delle vendite nell'area delle Americhe (pari al 44% circa) è stata pari al 19,4%, di cui il 15% circa ricondubile all'effetto cambio. Nell'area SEMEA (Sud Europa, Medio Oriente e Africa che pesa per il 32,6%) l'incremento è stato del 13% circa, di cui circa la metà organico e l'altra metà frutto della variazione di perimetro.

Al 31 marzo 2015 l'indebitamento finanziario netto è pari a 1.004,4 milioni dai 978,5 milioni a fine dicembre per effetto di una forte rivalutazione del dollaro Usa.

Nel corso della conference call con gli analisti l'AD ha ribadito che il business del vino fermo non è strategico.

"Siamo focalizzati sui marchi di superalcolici ad elevata marginalità", ha sottolineato.   Continua...