PUNTO 2-Pensioni, Consulta non dice di pagare tutto subito-Renzi

martedì 12 maggio 2015 13:39
 

* Difficile decreto in settimana. Questione da studiare bene

* Renzi: 'tesoretto' bruciato dalla sentenza

* Premier ribadisce: la soluzione rispetterà le regole Ue (Aggiunge dichiarazioni Padoan in coda)

ROMA, 12 maggio (Reuters) - Dopo la sentenza della Corte costituzionale sulle pensioni, il governo sta studiando una soluzione che sia rispettosa delle regole europee tenendo conto che non vi è un obbligo di un reintegro immediato per tutti gli assegni.

Lo ha detto il premier Matteo Renzi in una intervista al video forum sul sito di Repubblica in riferimento al pronunciamento della Consulta che ha dichiarato incostituzionale il mancato adeguamento all'inflazione per le pensioni da tre volte il minimo Inps (circa 1.400 euro al mese) in su decisa dal governo Monti per il 2012-2013.

Renzi apre dunque all'ipotesi di reintegri modulati nel tempo. Lo stesso ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, ha parlato nel week end di reintegri graduali "tenendo conto delle fasce di reddito sia in termini di arretrati sia di trattamenti futuri".

I rimborsi peseranno sul bilancio del 2015, così come la maggiore spesa strutturale dovuta al ricalcolo degli assegni.

"La sentenza non dice che bisogna pagare tutto domani mattina; nei prossimi giorni verificheremo le carte", ha detto Renzi precisando che il governo, come ha fatto la Corte per giungere alla pubblicazione della sua sentenza, si prenderà il tempo necessario per decidere e qualunque sia la soluzione "non cambiano i saldi, ci manterremo dentro le regole europee".

Renzi ha detto di aver appreso della sentenza "dalle agenzie il 30 aprile" a fronte di una decisione assunta dalla Consulta il 30 marzo.   Continua...