BORSE ASIA-PACIFICO - Indici in marginale calo, pesa incognita su Grecia

martedì 12 maggio 2015 08:45
 

INDICE                          ORE 8,35    VAR %   CHIUS. 2014
 MSCI ASIA-PAC.                      503,13   -0,24       467,23
 TOKYO                            19.624,84   +0,02    17.450,77
 HONG KONG                        27.576,65   -0,51    23.605,04
 SINGAPORE                         3.456,32   -0,41     3.365,15
 TAIWAN                            9.680,73   +0,18     9.307,26
 SEUL                              2.096,77   -0,03     1.915,59
 SHANGHAI COMP                     4.383,71   +1,15     3.234,68
 SYDNEY                            5.671,90   +0,83     5.411,02
 MUMBAI                           27.030,05   -1,73    27.499,42
    12 maggio (Reuters) - Le borse dell'area Asia-Pacifico sono
perlopiù in leggero calo in una seduta dove il comune
denominatore è il nervosismo per la crisi greca. 
    Nel radar degli investitori rimane anche la Cina dopo il
taglio dei tassi di interesse, domenica scorsa, per la terza
volta in sei mesi. Se l'allentamento della politica monetaria è
stato salutato con favore ieri alla riapertura delle borse, si
riaffacciano oggi i timori per un'economia che si avvia alla
crescita più debole degli ultimi 25 anni.
    Intorno alle 8,35 italiane l'indice Msci dell'area
Asia-Pacifico, che non comprende Tokyo, scende
dello 0,24%.
    HONG KONG è debole in una seduta dove i titoli del comparto
immobiliare ritracciano, in una correzione che diversi analisti
imputano alle prese di profitto dopo il rally di ieri. Prada
 perde lo 0,11%.
    Si mantiene invece positiva SHANGHAI, con buone performance
delle società con doppia quotazione a Shanghai ed Hong Kong.
L'indice che misura le differenze di prezzo tra le due piazze si
attesta a 130,99. Un valore superiore a 100 indica che le azioni
a Shanghai incorporano un premio rispetto alla quotazione di
Hong Kong. 
    SEUL ha archiviato una seduta sotto tono, mentre sul mercato
valutario lo won ha toccato i minimi sul dollaro a causa
dell'alta domanda per la valuta Usa considerata un bene rifugio
nell'attuale fase di incertezza dovuta alla crisi greca.
    SYDNEY ha chiuso in marginale rialzo per la prima volta in
una settimana con i bancari che guidano la ripresa. Positiva
anche Qantas Airways che tocca i massimi da circa sette
anni a +7,2% su un outlook ottimistico.  
    
    
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