8 maggio 2015 / 12:07 / 2 anni fa

PUNTO 1-Telecom, trattative Metroweb non come sperato, ma interesse a intesa su rete-AD

(aggiunge dettagli, dichiarazioni, background)

MILANO, 8 maggio (Reuters) - Telecom Italia spiega che le trattative con Metroweb finalizzate a una partnership pubblico privato per gli investimenti nella rete a banda ultralarga non sono andate come sperato, ma indica nel contempo le condizioni per un eventuale accordo.

E’ quanto emerge dalle dichiarazioni dell‘AD Marco Patuano, nella call con gli analisti sui risultati del trimestre, che non ha chiuso la porta alla possibilità di una ripresa dei colloqui.

Telecom Italia è disposta a garantire la “equivalence of input” agli altri operatori e a riconoscere un ruolo di garante al socio pubblico, ma vuole che a termine sia garantita la “piena proprietà della rete”.

I colloqui, iniziati ormai da più di un anno, avrebbero dovuto portare all‘ingresso di Telecom Italia nel capitale di Metroweb, operatore di rete a banda larga attivo nell‘area milanese, che sarebbe diventato il veicolo per realizzare la nuova rete telefonica del Paese.

Metroweb è attualmente controllata da F2i, fondo infrastrutturale che ha tra i suoi sponsor la Cassa Depositi e Prestiti (Cdp), le fondazioni bancarie, Intesa e Unicredit e dal Fondo Strategico Italiano, che fa capo alla stessa Cdp. Quest‘ultima è a sua volta controllata per circa l‘80% dal ministero dell‘Economia.

“Se c‘è un modo per accelerare gli investimenti e per creare valore, siamo più che disponibili a discutere”, ha aggiunto. “Ma deve essere chiaro che noi siamo l‘operatore industriale e che la rete deve rimanere nelle nostre mani”.

“E, mentre si prosegue nella realizzazione del piano, vogliamo un approccio che ci garantisca la piena proprietà dell‘asset” ha spiegato.

CONFERMATI GLI OBIETTIVI, APRILE POSITIVO

Telecom Italia conferma poi gli obiettivi del piano 2015-17, inclusa la stabilizzazione dell‘Ebitda domestico nel 2016, e dice che il miglioramento dei risultati é evidente in aprile.

Secondo le slide della presentazione, infatti, “si prevede un progressivo miglioramento, di cui ci sono buone evidenze anche in aprile”.

Il piano industriale del gruppo prevede Ebitda in crescita annua al 2017, Capex a 14,5 miliardi nel triennio di cui 10 miliardi destinati all‘Italia e un debito netto rettificato verso quota 2,5 volte l‘Ebitda.

(Stefano Rebaudo)

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