Pensioni, soluzione governo limiterà impatto su conti rispettando Ue -Padoan

venerdì 8 maggio 2015 10:29
 

ROMA, 8 maggio (Reuters) - Dopo la sentenza della Consulta sulle pensioni, il governo è impegnato a trovare una soluzione che minimizzi l'impatto sul bilancio nel rispetto dei vincoli imposti dall'Ue.

Lo ha ribadito oggi il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan nel corso di una conferenza stampa congiunta con il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem in visita a Roma.

La Consulta ha bocciato la deindicizzazione per gli assegni superiori a tre volte il minimo Inps, poco più di 1.400 euro al mese, nel biennio 2012-2013 e i rimborsi per il mancato adeguamento peseranno sui conti 2015.

Secondo gli economisti del sito Lavoce.info la sentenza "rischia a regime di costare 8-9 miliardi di euro".

Finora l'esecutivo non ha chiarito come intenda applicare quanto ha stabilito la Corte. Una delle ipotesi sul tavolo è quella di ridurre i rimborsi al crescere dell'assegno.

Il Documento di economia e finanza (Def), precedente alla sentenza, prevede per il 2015 un deficit al 2,6% del Pil, poco sotto il tetto massimo del 3% stabilito da Maastricht.

I rimborsi potrebbero rallentare il percorso di avvicinamento al pareggio di bilancio strutturale, calcolato cioè al netto del ciclo e delle una tantum, finora confermato al 2017 e già oggetto di difficili negoziati con la Commissione europea.

Anche Dijsselbloem, durante la conferenza stampa, si è detto fiducioso circa la capacità del governo italiano di assumere una decisione appropriata sul tema.

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