BORSE ASIA-PACIFICO - Indici sotto pressione, Shanghai -2,6%

giovedì 7 maggio 2015 09:11
 

INDICE                        ORE  8,55    VAR %    CHIUS. 2014
 ASIA-PAC.                     501,83       -1,32    467,23
 TOKYO                         19.291,99    -1,23    17.450,77
 HONG KONG                     27.368,68    -0,98    23.605,04
 SINGAPORE                     3.433,96     -0,75    3.365,15
 TAIWAN                        9.704,11     -1,16    9.307,26
 SEUL                          2.091,00     -0,65    1.915,59
 SHANGHAI COMP                 4.112,13     -2,77    3.234,68
 SYDNEY                        5.645,70     -0,82    5.411,02
 MUMBAI                        26.649,30    -0,25    27.499,42
 
    7 maggio (Reuters) - I mercati azionari asiatici sono in calo anche oggi,
con l'indice di riferimento regionale che perde oltre l'1%, trascinati al
ribasso da Wall Street.
    I dati deludenti dagli Stati Uniti - sul numero di occupati del settore
privato e sulla produzione industriale -  hanno aggiunto incertezza sulla data
in cui scatterà il primo aumento di tassi da parte della Federal Reserve. Nel
frattempo, pesa la forte correzione globale dei titoli di Stato.
    Alle 8,55 italiane l'indice Msci dell'area Asia-Pacifico,
che non comprende Tokyo, cala dell'1,3%. La borsa giapponese, che ha riaperto
oggi dopo una lunga pausa per festività, ha registrato una contrazione
dell'1,2%.
    SHANGHAI è la piazza peggiore della regione e perde oltre il 2,6%.
Pesano le ipotesi di nuove misure politiche per ridurre la leva nella
compravendita di azioni. "Ci sono segnali di un cambiamento di politica da parte
delle autorità di settore. E' preoccupante", commenta Shen Zhengyang, un
analista di Northeast Securities che lavora a Shanghai, aggiungendo che il rally
cinese è stato fin qui ampiamente alimentato dal cosiddetto "margin financing",
che ora pesa per il 15-20% sui volumi di scambio. Una restrizione dei criteri
sarebbe dunque negativa per il mercato. "Anche se dominasse ancora il toro sul
mercato, una correzione profonda potrebbe comunque essere molto dolorosa".
    Perde terreno (l'1%) anche HONG KONG, dopo il downgrade deciso da
Morgan Stanley dell'indice MSCI China (da overweight a equal-weight), che
raccoglie le società cinesi grandi e medie quotate nell'ex colonia britannica.
Si tratta del primo downgrade dal novembre 2008.
    Prada guadagna lo 0,3%.
    SYDNEY chiude a -0,8% soprattutto a causa dei deboli dati
sull'occupazione e sul timore degli investitori che l'ultima riduzione dei tassi
d'interesse decisa dalla banca centrale potrebbe essere non sufficiente a
sostenere l'economia.
    SINGAPORE registra la chiusura peggiore da fine marzo, e vanno male
anche la borsa thailandese - su cui pesano i deludenti dati sui consumi - quella
indonesiana e la malese.
    SEUL lascia sul campo oltre lo 0,6%, perdita giornaliera peggiore da
due mesi. Chiusura in calo anche per TAIWAN (-1,2%).
    
    
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