Btp, Grecia tiene sotto scacco periferie, ma scende anche Bund

mercoledì 6 maggio 2015 17:34
 

MILANO, 6 maggio (Reuters) - In un contesto di forte
volatilità, il mercato ha invertito  rotta più di una volta in
seduta, dopo il crollo che ieri ha visto il prezzo del
trentennale cedere oltre 9 figure. Le incertezze relative alla
Grecia determinano la forte umoralità causando una certa
debolezza nelle periferie. Tuttavia anche la Germania, in questo
movimento di generale correzione dell'entusiasmo post QE,
avverte una certa fiacchezza dopo che i rendimenti hanno toccato
livelli privi di interesse nelle scorse sedute. 
    "Sul mercato impera una certa volatilità e, dopo una serie
di cambiamenti di direzione, nel pomeriggio si è visto un
peggioramento del 'sentiment', con maggiori rischi attribuiti
alla Grecia" dice Elia Lattuga, strategist di Unicredit. "E il
fatto che il Btp faccia peggio del Bund conferma che il driver
principale è costituito dalle tensioni relative alle Finanze di
Atene".
    Il timore che si arrivi all'Eurogruppo di lunedì prossimo
con sempre meno possibilità di un accordo pesa sul morale degli
investitori. Il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem
ha detto nel pomeriggio che ci sono molte questioni che restano
irrisolte tra la Grecia e i creditori e in questo contesto, al
momento, non è possibile un accordo al meeting dell'Eurogruppo
di lunedì prossimo.
    Da Roma invece il ministro greco delle Finanze Yanis
Varoufakis ha definito "eccellente" l'incontro avuto oggi in
Italia con l'omologo Pier Carlo Padoan, aggiungendo di essere
fiducioso che all'Eurogruppo di lunedì prossimo possa essere
trovata una soluzione positiva sia per la Grecia sia per
l'Eurozona.
    Le periferie perdono terreno ma con esse anche il Bund, a
riflesso, secondo altri strategist, che la Grecia non è l'unico
motore della debolezza. 
    "Il fatto che si sia perduta la correlazione inversa fra
Bund e titoli a rischio, testimonia che non si tratta di un mero
effetto Grecia" secondo Vincenzo Longo, strategist di Ig. "Noi
riteniamo che questa fiammata sia guidata fondamentalmente dal
petrolio, un rialzo che spinge i mercati a rivedere le stime
d'inflazione. Il petrolio ha il potere di condizionare tutti gli
asset e anche le politiche monetarie".
    Nel pomeriggio un calo a sorpresa delle scorte settimanali
di prodotti petroliferi Usa non ha fatto che
soffiare sul fuoco dei prezzi del greggio, innescando nuovi
rialzi  dai livelli già alti determinati dalle
tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
    Nella seduta di ieri i titoli hanno registraro un violento
calo, in un contesto di generale 'repricing'. Particolarmente
penalizzato era stato il tratto extra lungo della curva. Dopo un
seppur parziale recupero visto temporaneamente in seduta, il 30
anni cede in chiusura due figure e mezza con tasso che sfiora il
3%. 
        
    
============================= 17,30 ============================
 FUTURES BUND GIUGNO                  154,07   (-0,78)   
 FUTURES BTP GIUGNO                   133,69   (-1,00)   
 BTP 2 ANNI (MAG 17)                  101,930  (-0,072)  0,192%
 BTP 10 ANNI (GIU 25)                  96,099  (-0,905)  1,938%
 BTP 30 ANNI (SET 44)                 134,775  (-2,519)  2,988%
 ======================== SPREAD (PB)===========================
 
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 TREASURY/BUND 10 ANNI                          164         167
 BTP/BUND 2 ANNI                                 42          43
 BTP/BUND 10 ANNI                               136         131
 minimo                                       120,5       111,0
 massimo                                      141,3       132,9
 BTP/BUND 30 ANNI                               184         184
 BTP 10/2 ANNI                                174,6       136,8
 BTP 30/10 ANNI                               105,0       107,3
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