6 maggio 2015 / 11:55 / tra 2 anni

PUNTO 2-Terna, utile netto trim1 a 165,2 mln, +13,8%

(Unisce articoli)

ROMA, 6 maggio (Reuters) - Il Cda di Terna ha approvato oggi i risultati del primo trimestre 2015 che si è chiuso con un utile netto di 165,2 milioni in crescita del 13,8%.

Lo riferisce una nota della società che gestisce la rete ad alta tensione. I manager della società, nel corso di una conference call con gli analisti, hanno confermato le previsioni per l‘anno e l‘annunciata acquisizione della rete delle Ferrovie dopo l‘estate.

“Siamo in linea con gli obiettivi del 2015”, ha detto il direttore finanziario, Pierpaolo Cristofori, parlando con gli analisti dell‘andamento della società e degli investimenti che procedono, malgrado qualche problema a livello locale che la società è confidente di potere superare.

Da marzo è sotto sequestro il pilone numero 40 del collegamento fra Calabria e Sicilia. Uno dei più importanti investimenti per la rete a cui Terna lavora da oltre un decennio subendo l‘opposizione di ambientalisti e politici locali.

I manager si sono detti “confidenti” rispetto al ricorso presentato in Cassazione.

Non ci sono ritardi, invece, nella procedura e per l‘acquisizione della rete Fs che “sarà fatta nelle due settimane dopo l‘estate”, ha spiegato che L‘Ad Matteo Del Fante.

La società ultimamente aveva parlato per questa operazione di un orizzonte per il 2015, a causa del prolungarsi del lavoro dell‘Autorità per l‘energia, il gas e il sistema idrico.

Insieme con Ferrovie, Terna aspetta la valutazione da parte del Regolatore di settore degli asset che entreranno nella rete di trasporto nazionale e che saranno remunerati a tariffa fissata dall‘Autorità.

Terna oggi ha comunicato un Ebitda per il primo periodo dell‘anno di 401,6 milioni (+2,9%). Un risultato in linea con il sondaggio fra quattro analisti condotto da Reuters che aveva stimato un Ebitda a 400 mln.

La società nei primi tre mesi del 2015 ha goduto di un doppio beneficio fiscale frutto della bocciatura da parte della Corte costituzionale della Robin Hood Tax, che ha fruttato una minor spesa di 15,6 milioni, e l‘introduzione della deducibilità a fini Irap del costo del personale a tempo indeterminato.

Il tax rate del periodo, dice ancora la nota, “si riduce, passando dal 41% dei primi tre mesi 2014 al 34% del corrispondente periodo 2015”.

Nel corso della conference call con gli analisti Del Fante ha ribadito la propria prudenza verso il mercato greco confermando che “finché la situazione non si stabilizzerà Terna non prenderà in considerazione l‘acquisto della rete greca. E ci vorrà del tempo”, ha poi precisato.

L‘anno scorso il governo greco ha messo in vendita la società Admie chiedendo la presentazione di manifestazioni di interesse. Terna si era detta interessata.

(Alberto Sisto)

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