BORSE ASIA-PACIFICO - Indici a minimi 2 settimane su selloff titoli Stato, dollaro giù

mercoledì 6 maggio 2015 08:42
 

INDICE                        ORE  8,30    VAR %    CHIUS. 2014
 ASIA-PAC.                        507,48    -1,09       467,23
 TOKYO                             -          -      17.450,77
 HONG KONG                     27.650,71    -0,38    23.605,04
 SINGAPORE                      3.454,88    -0,47     3.365,15
 TAIWAN                         9.818,20    -0,02     9.307,26
 SEUL                           2.104,58    -1,30     1.915,59
 SHANGHAI COMP                  4.237,65    -1,42     3.234,68
 SYDNEY                         5.692,20    -2,30     5.411,02
 MUMBAI                        26.865,43    -2,09    27.499,42
 
    
    6 maggio (Reuters) - La vendita a livello globale di titoli di Stato ha
trascinato le borse dell'area Asia-Pacifico ai minimi da due settimane, con gli
investitori preoccupati che possa innescare prese di profitto in altri settori,
mentre il dollaro perde terreno.
    I titoli di Stato sono stati tra gli asset con la migliore performance negli
ultimi anni grazie alle misure non convenzionali di allentamento delle politiche
monetarie adottate dalle banche centrali a livello globale. Ma con il forte
rialzo dei titoli dalla Germania all'Australia negli ultimi giorni, i mercati
azionari hanno iniziato ad annaspare.
    A innescare il selloff sarebbe stato il costante rialzo dei bund tedeschi,
sulla scia dei timori di default greco e delle posizioni eccessivamente lunghe
nel debito europeo.
    "L'attuale selloff dei titoli di Stato sembra sia stato provocato dagli
sviluppi sui mercati dell'Eurozona", spiega Ashish Agrawal, strategist dei
mercati emergenti di Credit Suisse a Singapore.
    Intanto si registra un forte rialzo delle materie prime, con greggio e rame
ai livelli più alti dell'anno.
    Alle 8,30 italiane l'indice Msci dell'area Asia-Pacifico,
che non comprende Tokyo, cala dell'1,09%. La borsa giapponese è chiusa ancora
per oggi per la 'golden week'.
    SHANGHAI ha virato in negativo, dopo essere salita sui commenti nei
media ufficiali secondo cui la fase rialzista del mercato non si è chiusa.
    Il mercato azionario cinese ha quasi raddoppiato nell'ultimo anno, spinto
dall'ampia liquidità e dalle aspettative di ulteriori misure governative di
stimolo a sostegno della crescita della seconda economia mondiale.
    Ma ieri la combinazione di timori per una normativa più rigida sul margin
trading, un'ondata di quotazioni e le voci di un aumento dell'imposta di bollo
sul trading ha determinato la perdita maggiore su base giornaliera in quasi
quattro mesi.
    Virata in territorio negativo anche per HONG KONG, con Prada
 che guadagna l'1,8% circa.
    SYDNEY ha registrato la perdita maggiore da oltre due anni; SEUL
 ha chiuso con il rosso più ampio da quattro mesi; chiusura in calo anche
per TAIWAN.
    
    
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