PUNTO 1-Saipem, inizia l'era Cao e i fondi esteri chiedono più trasparenza

giovedì 30 aprile 2015 18:22
 

* Deminor, 174 mln di danni per crollo azioni dopo profit warning

* Vergine respinge accuse, ricorso in Cassazione su multa Consob

* Ad uscente: "Società ha basi solide, combatte con i competitor" (Riscrive con nota, aggiunge dettagli, commenti)

di Giancarlo Navach

SAN DONATO, 30 aprile (Reuters) - Stefano Cao è il nuovo Ad di Saipem, l'azienda di ingegneristica e costruzioni controllata al 43% da Eni, come nelle attese. Alla presidenza, Paolo Andrea Colombo.

Stamani l'assemblea degli azionisti ha nominato il nuovo Cda che nella sua prima riunione ha scelto i vertici.

Esce di scena Umberto Vergine, il manager voluto dall'ax ad della major petrolifera, Paolo Scaroni, a dicembre del 2012 in sostituzione del vertice precedente guidato da Pietro Franco Tali a seguito di un'inchiesta su presunte tangenti che sarebbero state pagate da Saipem in Algeria.

Vergine ha guidato l'azienda in un periodo non facile, passato attraverso ben due profit warning che hanno fatto precipitare le azioni sul mercato assieme al crollo del prezzo del barile. Nel congedarsi con la stampa, Vergine ha sottolineato che "la società si appoggia su delle basi molto solide. Oggi Saipem è fatta di persone motivate che combattono commercialemente con i competitor e i risultati stanno andando verso la giusta direzione".

Dopo una parentesi lunga sette anni, dunque, Cao torna in casa Eni come amministratore delegato della controllata con l'obiettivo di imprimere una svolta e aprire la strada al deconsolidamento da parte della major, anche in un'ottica di public company, secondo quanto riferiscono alcune fonti a Reuters.   Continua...