Btp misti in seduta volatile, tasso decennale fino a 1,54%

giovedì 30 aprile 2015 12:13
 

MILANO, 30 aprile - Obbligazionario italiano misto, con la
parte breve della curva migliore rispetto a quella lunga, in
linea con il trend visto ieri, sostanzialmente sulla scia del
deterioramento delle prospettive per l'economia statunitense che
ha spinto Federal Reserve a lasciar intendere che il tanto
atteso rialzo dei tassi potrebbe slittare rispetto a giugno.
    In una seduta all'insegna della volatilità e della ridotta
liquidità, alla vigilia del ponte del primo maggio, attorno alle
12 il differenziale di rendimento tra Btp e Bund sul tratto a 10
anni si attesta a 118 punti base, dai 120 del finale di seduta
di ieri dopo essersi spinto fino a 126 punti base nei primi
scambi. In parallelo, il tasso del decennale scambia a 1,50% dal
1,48% dell'ultima chiusura, dopo essersi spinto fino a 1,54%.
    A pesare sui governativi europei, sia periferici che 'core',
l'indebolimento della prima economia mondiale che ieri ha
registrato una crescita relativa al primo trimestre dell'anno al
di sotto delle attese (0,2% a fronte di 1%) e inferiore rispetto
al trimestre precedente. Poche ore dopo la diffusione del dato,
a conclusione della due giorni del Fomc, la Fed ha lasciato
intendere che il tanto atteso rialzo dei tassi di interesse
potrebbe slittare da giugno al terzo trimestre.
    Come ieri, nuovi spunti potrebbero giungere dall'apertura
dei mercati negli Stati Uniti.
    "Il trend odierno è lo stesso di ieri che ha visto la parte
lunga della curva catalizzare il maggior numero di acquisti. A
pesare non c'è più solo la Grecia ma anche la situazione Usa: il
mercato sta riprezzando tutto. Una certa influenza viene anche
dalla chiusura del mercato italiano di domani e da quella della
piazza londinese in agenda per lunedì, che riduce la liquidità e
l'effetto degli acquisti della Bce", sintetizza un operatore di
una banca italiana.
    Proprio riferendosi al programma varato il 9 marzo da
Francoforte, il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ha
detto che il governo deve procedere in fretta con le riforme
strutturali perché la finestra macroeconomica favorevole, dovuta
al 'quantitative easing', al deprezzamento dell'euro e al calo
del prezzo del petrolio, forse si sta già chiudendo.
 
    Scarso impatto sui mercati hanno avuto i dati macro relativi
al mercato del lavoro e ai prezzi al consumo diffusi da Istat.
L'istituto statistico ha reso noto che a marzo il tasso di
disoccupazione italiano è salito al 13% dal 12,7% di febbraio,
il livello più alto dal 13,2% dello scorso novembre.
 Secondo i dati provvisori inoltre, ad aprile
l'indice Nic dei prezzi al consumo è salito dello 0,3% su base
congiunturale e ha registrato una variazione nulla rispetto allo
stesso periodo dell'anno precedente. 
    
============================= 12,10 ============================
 FUTURES BUND GIUGNO                  157,36   (-0,38)   
 FUTURES BTP GIUGNO                   138,23   (-0,18)   
 BTP 2 ANNI (MAG 17)                  101,979  (+0,022)  0,172%
 BTP 10 ANNI (DIC 24)                 108,934  (-0,169)  1,500%
 BTP 30 ANNI (SET 44)                 147,178  (-0,681)  2,492%
 ======================== SPREAD (PB)===========================
 
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 TREASURY/BUND 10 ANNI                          173         178
 BTP/BUND 2 ANNI                                 41          43
 BTP/BUND 10 ANNI                               119         120
 minimo                                       117,6       116,4
 massimo                                      126,2       122,6
 BTP/BUND 30 ANNI                               170         172
 BTP 10/2 ANNI                                132,8       128,8
 BTP 30/10 ANNI                                99,2       100,0
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