Mediolanum, su quota Fininvest chi perderà farà ricorso, avanti per mesi-Doris

mercoledì 29 aprile 2015 17:23
 

MILANO, 29 aprile (Reuters) - La vicenda della cessione del 20% circa di Mediolanum in capo a Fininvest è destinata a proseguire anche dopo la sentenza del Tar del Lazio, attesa nelle prossime settimane, perché è probabile che le parti in causa ricorrano in secondo grado.

"La decisione potrebbe essere favorevole, contraria o interlocutoria", ha detto il fondatore e AD di Mediolanum Ennio Doris nel corso della conference call degli analisti sui risultati del primo trimestre. "In ogni caso prevediamo un ricorso della parte che non ha avuto ragione quindi la questione potrebbe trascinarsi per dei mesi".

I legali di Silvio Berlusconi hanno presentato ricorso al tribunale amministrativo contro l'obbligo disposto da Banca d'Italia di vendere la partecipazione eccedente il 9,9% di Fininvest in Mediolanum in seguito alla perdita dei requisiti di onorabilità dell'ex premier, condannato in via definitiva per frode fiscale.

Il Tar del Lazio ha discusso il ricorso il 22 aprile rimandando la sentenza "ai prossimi giorni", secondo quanto riferito da una fonte del Tar.

Nel frattempo Doris ha detto che "Banca d'Italia ha dato autorizzazione al trust di Fininvest". Quest'ultimo, salvo diversa decisione del Tar, dovrà cedere la quota della holding del 20% circa entro 30 mesi.

Doris ha ribadito la convinzione che, se l'obbligo di vendere sarà confermato, "niente o molto poco arriverà sul mercato retail perchè diversi istituzionali hanno già manifestato interesse". La stessa famiglia Doris, che ha poco più del 40%, una partecipazione "quindi sufficiente per continuare a controllare il gruppo anche senza il patto con il 20%" si è già resa disponibile a comprare un massimo del 5% della quota in via di dismissione.

Il provvedimento preso da Bankitalia, d'intesa con Ivass, nell'ottobre 2014 fa seguito alle nuove norme europee sui conglomerati finanziari che l'Italia ha recepito lo scorso aprile. Berlusconi, tramite Fininvest, ha il 30% della holding Mediolanum che è oggi sottoposta alla normativa sui conglomerati finanziari in quanto capogruppo di Banca Mediolanum.

La misura ha fatto saltare i diritti di voto di Fininvest sulla quota da cedere e anche l'efficacia del patto di sindacato con la famiglia Doris.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia