SINTESI-Carige, ok soci aumento 850 mln, partirà fine maggio-inizio giugno

giovedì 23 aprile 2015 20:07
 

GENOVA, 23 aprile (Reuters) - L'assemblea degli azionisti di Banca Carige ha approvato l'aumento di capitale fino a 850 milioni per fronteggiare lo shortfall di capitale di 813,4 milioni emerso dagli esercizi della Bce dello scorso ottobre e che dovrebbe partire tra fine maggio e inizio giugno.

L'operazione, nell'ambito del capital plan, è definita dall'AD Piero Montani un tassello "imprescindibile" che imprimerà una forte accelerazione del turnaround dell'istituto. La banca potrà così arrivare al Cet1 a fine 2015 del 12,6% dall'8,7% del 2014, sopra il limite imposto dalla Bce di raggiungere un livello minimo di Cet1 dell'11,5% entro luglio.

"Siamo a metà del lavoro, il turnaround di una banca di queste dimensioni prevede un lavoro di circa due esercizi", ha detto Montani.

"Non possiamo prescindere dal rafforzamento patrimoniale. Lo dice il buon senso ma ci sono anche indicatori precisi a cui non possiamo derogare", ha aggiunto l'AD.

In base agli impegni assunti con Francoforte l'aumento di capitale, approvato oggi con il voto favorevole del 99% degli azionisti presenti o rappresentati, deve essere eseguito entro il 26 luglio e, comunque, concluso entro il 30 settembre.

"Posso ipotizzare che l'aumento partirà verso la seconda metà di maggio, primi giorni di giugno. Ovviamente dipende dai tempi tecnici con cui verrà approvato il prospetto informativo da parte della Consob", ha detto a margine dell'assemblea il presidente Cesare Castelbarco.

Oltre alla ricapitalizzazione il capital plan prevede la dismissione delle attività nei settori del private banking (Banca Cesare Ponti) e del credito al consumo (Creditis) e l'acquisto delle minorities delle banche controllate (Cassa di Risparmio di Savona, Cassa di Risparmio di Carrara e Banca del Monte di Lucca).

Sulle dismissioni di asset, in particolare Banca Cesare Ponti, Montani ha detto che il robusto buffer di capitale offerto dall'aumento consente alla banca di avere un maggiore spazio di manovra valutando con maggiore serenità le offerte.

Sempre sul tema cessioni la Fondazione Carige, che oggi ha votato per il 12,5% del capitale (quota che scenderà al 2% dopo la formalizzazione della cessione del 10,5% a Malacalza che attende ancora il via libera del Mef) ha esortato il management della banca a valutare l'opportunità "di soprassedere a una o più delle dismissioni previste".   Continua...