Acea, aggregazioni prima con non quotate per allargare perimetro- Irace

giovedì 23 aprile 2015 16:55
 

ROMA, 23 aprile (Reuters) - Acea guarderà a società non quotate per allargare il suo perimetro di attività nelle aree in cui opera e nei suoi settori prevalenti, a partire da quello idrico.

Lo ha spiegato l'AD Alberto Irace conversando con i giornalisti a margine dell'assemblea di bilancio a proposito del processo di consolidamento del settore, stimolato dalle norme della legge di Stabilità che incentivano gli enti locali a cedere le loro partecipazioni pubbliche potendo escludere i proventi dai vincoli del patto di stabilità interno.

"Obiettivo del governo è allargare il perimetro delle aziende che hanno una forte collocazione industriale e quindi includere nel perimetro delle quotate quelle aziende non quotate che hanno una gestione o per dimensione o per difficoltà di natura finanziaria, in sofferenza", ha detto Irace, che ha ribadito che non ci sono target individuati e che in maggio, con il nuovo piano industriale potrebbero essere dati più dettagli.

Irace ha detto di vedere "spazi per ulteriore crescita" in Toscana, Umbria, Lazio e Campania, dove già la società è fortemente radicata.

"Io vedo come primo obiettivo estendere questo perimetro e di conseguenza ritengo meno prioritario, per quanto possano pure essere importanti, fare operazioni straordinarie tra società già quotate, magari come Iren o Hera, esse stesse già oggetto di successive aggregazioni", ha aggiunto l'AD di Acea.

Irace ha anche detto che queste operazioni possono avvenire sia per contanti sia carta contro carta, ma questo "dipenderà dalle condizioni in base alle quali gli azionisti delle società coinvolte lo riterranno praticabile".

(Stefano Bernabei)

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