BORSE ASIA-PACIFICO - Indici superano debolezza dati Cina su attese stimolo

giovedì 23 aprile 2015 08:41
 

INDICE                        ORE  8,30    VAR %    CHIUS. 2014
 ASIA-PAC.                        517,11     0,43       467,23
 TOKYO                         20.187,65     0,27    17.450,77
 HONG KONG                     28.016,09     0,29    23.605,04
 SINGAPORE                      3.506,85     0,30     3.365,15
 TAIWAN                         9.797,49     1,92     9.307,26
 SEUL                           2.173,41     1,38     1.915,59
 SHANGHAI COMP                  4.409,34     0,25     3.234,68
 SYDNEY                         5.844,80     0,13     5.411,02
 MUMBAI                        27.790,42    -0,36    27.499,42
    
    23 aprile (Reuters) - L'azionario asiatico digerisce la debolezza dei dati sulla manifattura
cinese, che alimentano le aspettative di ulteriori politiche di stimolo mentre, sui mercati
internazionali, salgono i rendimenti dei governativi britannici e tedeschi.
    La lettura preliminare del Pmi sul settore manifatturiero cinese di aprile a cura di Hsbc ha
toccato il minimo da un anno a 49,2. L'attesa era di un dato stabile a 49,6.
    Le cose non vanno meglio in Giappone, dove la lettura flash Markit/JMMA scende a 49,7 ad
aprile dal 50,3 di marzo.
    Si tratta di dati che comunque non hanno provocato particolari tensioni sui mercati:
alimentano infatti l'attesa di nuove misure espansionistiche da parte delle banche centrali dei
due Paesi.
    Intorno alle 8,30 italiane, l'indice Msci dell'area Asia-Pacifico che non
comprende Tokyo, sale dello 0,43%. L'indice giapponese Nikkei ha chiuso in rialzo dello
0,27% dopo aver toccato nel corso della seduta un nuovo massimo da 15 anni.
    L'azionario cinese oggi ha toccato un nuovo record da sette anni, con gli investitori
incoraggiati da un commento sui media di stato secondo cui il rally del mercato "è appena
partito" e non c'è una bolla. A SHANGHAI balzano i titoli legati alle energie
rinnovabili e alle tecnologie a basso impatto ambientale, grazie ai segnali che mostrano le
banche più inclini a sostenere finanziariamente le aziende che lavorano per rispettare i rigidi
standard anti-inquinamento fissati dallo stato.
    Sale anche HONG KONG. Prada perde lo 0,24% circa.
    TAIWAN ha raggiunto in chiusura il nuovo massimo da sette anni e mezzo, e SEUL
 si è portata vicino ai massimi da quattro anni.
    SYDNEY ha chiuso in leggero rialzo: il rimbalzo nei prezzi del minerale di ferro ha
spinto i titoli minerari, ma il dato deludente sull'attività manifatturiera in Cina ha tenuto a
freno i guadagni.
    
    
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