Metro C Roma, in estate apre nuova tratta, ma futuro incerto

mercoledì 22 aprile 2015 15:54
 

ROMA, 22 aprile (Reuters) - A otto anni dall'inizio dei lavori e con un investimento che finora sfiora i 3 miliardi di euro, la terza linea della metropolitana di Roma si sa da dove è partita ma ancora non è chiaro dove potrà arrivare.

Entro metà luglio aprirà il tratto fino a piazza Lodi, vicino san Giovanni. Lo ha annunciato Paolo Omodeo Salè, il presidente di Roma Metropolitane, committente dell'opera che viene realizzata dal consorzio Metro C, i cui vertici hanno oggi illustrato alla stampa la nuova prossima apertura.

Treni lunghi cento metri, completamente automatizzati, sono stati progettati per trasportare 24 mila persone all'ora per ciascuna direzione, ma se la metro C, che parte a sud est di Roma, non arriverà almeno fino a piazzale Clodio, a nord della Capitale, c'è il rischio che l'utenza prevista per questa nuova linea di trasporto poi non ci sia, osserva Franco Cristini, il presidente di Metro C, contraente generale dell'opera.

Roma Metropolitane, ha spiegato nel frattempo Salè, ha presentato a dicembre scorso agli enti finanziatori, cioè governo, Regione e Comune, il progetto definitivo per arrivare a piazza Venezia e uno studio di fattibilità per realizzare altre tre stazioni fino a Ottaviano, passando per San Pietro, per un investimento di massima stimato per ora in 1,3 miliardi. L'iter auspicato è che il progetto definitivo per arrivare a piazza Venezia e lo studio per proseguire oltre arrivi entro giugno alla Conferenza dei servizi per poi approdare al Cipe, che deve decidere il finanziamento.

L'ambizione sarebbe poi di far arrivare la nuova metro fino alla Farnesina entro il 2024, in tempo per la candidatura di Roma alle Olimpiadi.

Intanto però i lavori finanziati stanno finendo, Metro C sta riducendo drasticamente la sua attività e lamenta di essere in crisi finanziaria: il 2014 si chiuderà con un volume di produzione di 85 milioni, quattro volte inferiore agli anni passati.

Il general contractor ha detto di avere ritardi nei pagamenti per 132 milioni di euro e 57 milioni di mancata contrattualizzazione di lavori già eseguiti, mentre ha un tavolo aperto con il committente che reclama circa 30 milioni di penali per ritardi nella consegna.

Il consorzio di cui sono azionisti principali Astaldi e Vianini (34,5% ciascuna) e Ansaldo Sts (14%), ha progetti e finanziamenti per arrivare ai Fori Imperiali entro il 2020.

"Vogliamo sapere se l'amministrazione vuole completare l'opera, ci devono dire cosa fare da piazza Venezia in avanti", ha detto il presidente di Metro C Franco Cristini.   Continua...