Banche, Europa 'aquila bicipite', tra sviluppo e regole - Patuelli

mercoledì 22 aprile 2015 15:08
 

MILANO, 22 aprile (Reuters) - L'Europa è condizionata da politiche istituzionali contraddittorie che da una parte spingono per la crescita e dall'altra impongono regole sempre più stringenti, in particolare sul sistema bancario.

Lo ha evidenziato il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli intervenendo ad un convegno organizzato da Icbpi.

"Il sistema di regole in Europa oggi è come un'aquila bicipite, in cui le teste si beccano l'una l'altra", ha detto Patuelli.

"C'è un unico corpo che ha due orizzonti: c'è una parte monetarista, quella di Draghi, che spinge per lo sviluppo, e un'altra, che sono altri organismi internazionali, che spinge per un eccesso di regole", spiega il numero uno dell'Abi.

In particolare, per quanto riguarda il sistema bancario, Patuelli sottolinea la contraddizione che emerge tra l'abbondante iniezione di liquidità sui mercati, anche attraverso le operazioni di Tltro della Bce, e la politica di continui annunci rigoristi sulla regolamentazione del settore, sopratutto in tema di soglie di capitale.

Questo produce, afferma Patuelli "un terremoto normativo che è in contraddizione con quello che serve alle imprese". Infatti, conclude, "se c'è incertezza delle norme non si favorisce lo sviluppo complessivo dell'economia italiana".

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