Pioneer, in accordo due holding, Santander non parteciperà a attività Usa -fonti

mercoledì 22 aprile 2015 17:27
 

22 aprile (Reuters) - L'accordo per il futuro di Pioneer è stato raggiunto e per la firma ufficiale è questione di giorni, se non di ore.

Il gruppo di asset management controllato da Unicredit integrerà le sue attività con Santander Asset Management, dando vita a un colosso del risparmio gestito che assicurerà economie di scala, con una struttura complessa che consentirà di risolvere i problemi di Santander in territorio Usa.

Lo riferiscono alcune fonti vicine alla situazione.

"Verrà costituita una holding controllata al 50% da Unicredit e al 50% da Warburg Pincus e General Atlantic", i due private equity che già partecipano a Santander Asset Management, dice una delle fonti. "Questa holding, che sarà la nuova Pioneer, controllerà il 100% di Pioneer Usa e i due terzi di una società in cui confluiranno le attività di Santander AM e quelle di Pioneer nel resto del mondo", aggiunge la fonte. A Santander andrà il restante terzo della subholding.

Con l'unione delle masse gestite dei due gruppi, nascerà un gruppo da 400 miliardi, fra i primi dieci in Europa e i primi 30 al mondo.

La nuova Pioneer, su cui confluirà il management e la gestione a tutti gli effetti del gruppo, curerà la collaborazione tra le due strutture.

Pioneer Usa, paese dove Santander non ha asset in gestione e dove Pioneer ha asset per circa 60 miliardi, continuerà così a far parte del gruppo e a offrire i sui servizi di gestione ai fondi Pioneer venduti nel mondo. "In questo modo tutta la potenzialità di Pioneer resta nell'accordo", commenta una delle fonti.

Santander ha fallito due volte di fila gli stress test negli Usa a causa del suo assetto societario e sta trattando con i regolatori statunitensi una possibile soluzione.

L'impatto sui risultati Unicredit resta invariato. Lo scorso settembre il CEO Federico Ghizzoni aveva stimato in 20-25 punti base l'impatto dell'operazione sul Cet1 dell'istituto.   Continua...