21 aprile 2015 / 14:43 / 2 anni fa

Delega Fiscale, governo vara tre decreti: limitato abuso diritto

* Abuso del diritto, il governo esclude la rilevanza penale

* Nuovi passi avanti sulla fatturazione elettronica

* A giugno i decreti sul nuovo catasto e sui giochi d‘azzardo

ROMA, 21 aprile (Reuters) - Via libera del governo ad altri tre decreti attuativi della delega fiscale, tra i quali la nuova disciplina sull‘abuso del diritto.

“Lo scopo è delineare con certezza la condotta contestabile al contribuente e cioè fornire margini chiari entro cui operare, senza incorrere nella violazione involontaria delle norme fiscali”, ha spiegato il ministro dell‘Economia, Pier Carlo Padoan, al termine del Consiglio dei ministri.

L‘abuso del diritto nasce da alcune sentenze della Cassazione e qualifica come illegittime le operazioni fatte solo per pagare meno tasse, senza quindi il supporto di una vera ragione economica extra-fiscale.

Il decreto limita i margini di contestazione ai casi in cui si configurino “vantaggi fiscali indebiti”, pur nel rispetto formale della legge.

Padoan spiega che “l‘onere della prova è a carico dell‘amministrazione finanziaria. Il contribuente, invece, deve dimostrare il vantaggio extra-fiscale in vista del quale ha fatto l‘operazione”. Il regime sanzionatorio è di tipo amministrativo e non penale.

Il decreto fa chiarezza anche sul raddoppio dei termini di accertamento da quattro a otto anni, che scatta solo quando la denuncia all‘autorità giudiziaria viene presentata entro la scadenza ordinaria: “Miglioriamo le condizioni di certezza in cui operano i contribuenti”, dice Padoan.

Come era già emerso ieri, non è stata affrontata la contestata soglia di non punibilità per tutti i reati tributari fino al 3% del reddito imponibile evaso, ribattezzata salva-Berlusconi : “Dobbiamo ancora completare il pacchetto sul sistema sanzionatorio nel suo complesso. Per coerenza queste misure saranno valutate in quel pacchetto”, spiega il ministro negando tensioni dentro il governo.

Un altro elemento importante del decreto è il nuovo regime per l‘adempimento collaborativo e cioè l‘istituzione, per le imprese con volume d‘affari non inferiore a 10 miliardi di euro, di un regime di scambio d‘informazioni con l‘amministrazione fiscale. Il governo vuole così aiutare le aziende a individuare per tempo potenziali controversie e attivare una procedura abbreviata di interpello preventivo. “L‘Agenzia delle entrate diventa di fatto un consulente e non più solo un controllore”, dice Padoan.

Il secondo decreto consente alle imprese che vogliono investire in Italia di chiedere all‘Agenzia delle entrate quale trattamento sarà riservato al loro progetto.

Il terzo decreto incentiva la fatturazione elettronica tra imprese nel settore privato.

Il processo attuativo della delega sarà completato “entro metà giugno” attraverso il varo di nuovi decreti. All‘appello mancano infatti la riforma del catasto e il nuovo regime fiscale per i concessionari di slot machine e giochi d‘azzardo.

(Giuseppe Fonte)

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