Italia, contributo 0,3 punti Pil a crescita 2015-2016 da taglio cuneo - Bankitalia

martedì 21 aprile 2015 11:21
 

ROMA, 21 aprile (Reuters) - Gli interventi di riduzione del cuneo fiscale adottati dal governo "fornirebbero un contributo positivo di circa un terzo di punto percentuale alla crescita del prodotto nel biennio 2015-16".

Lo stima la Banca d'Italia nel corso di un'audizione in Senato sul Documento di economia e finanza (Def).

"Il credito d'imposta per i lavoratori dipendenti con redditi medio-bassi, divenuto permanente, continuerebbe a ripercuotersi favorevolmente sui consumi delle famiglie; la riduzione dell'Irap e l'agevolazione contributiva temporanea per i datori di lavoro del settore privato che assumono dipendenti con contratto a tempo indeterminato nel 2015, oltre a migliorare la posizione competitiva delle imprese, darebbero un impulso positivo all'occupazione", dice il vice direttore generale della Banca d'Italia Luigi Federico Signorini.

Il quantitative easing della Bce "potrebbe tradursi in una maggiore crescita del Pil dell'Italia di 1,4 punti percentuali, complessivamente, nel biennio 2015-16 e in un innalzamento dell'inflazione di poco più di mezzo punto percentuale in ciascuno dei due anni".

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