Whirlpool, Fim-Uilm-Ugl rompono tavolo con azienda, chiedono intervento governo

lunedì 20 aprile 2015 15:53
 

ROMA, 20 aprile (Reuters) - I sindacati Fim, Uilm e Ugl hanno deciso di rompere la trattativa con Whirlpool sul piano presentato dalla multinazionale americana che prevede esuberi e la chiusura di alcuni stabilimenti chiedendo l'intervento del governo.

Lo riferisce una fonte sindacale a margine della riunione in corso a Roma.

"Fim, Uilm e Ugl rompono il tavolo e chiedono la convocazione al tavolo del governo. No a licenziamenti e alle chiusure", riferisce la fonte.

La scorsa settimana, il colosso degli elettrodomestici Whirlpool ha annunciato 1.350 esuberi complessivi nel piano di integrazione con Indesit, rilevata dalla famiglia Merloni, a fronte di investimenti in Italia per 500 milioni in quattro anni.

Il personale in eccesso comprende i circa 950 addetti già noti, più altri 400, di cui 250 negli stabilimenti e 150 nei centri di ricerca.

Il piano prevede anche la chiusura dell'impianto di Carinaro (Caserta) dove lavorano più di ottocento persone, e di Albacina (Fabriano), i cui lavoratori saranno trasferiri a Melano.

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