Def, sindacati critici, per Cgil governo aumenta disuguaglianze

lunedì 20 aprile 2015 15:49
 

ROMA, 20 aprile (Reuters) - Pur se con toni diversi, i sindacati criticano il governo per i contenuti del Def, il Documento di economia e finanza.

Nel corso di un'audione in Parlamento sul documento governativo, la meno soddisfatta è la Cgil, per la quale l'unico "effetto certo" della politica economica annunciata dall'esecutivo "è l'aumento delle diseguaglianze tra gruppi sociali, tra imprese, tra aree del Paese e Stati europei".

Nel Def l'esecutivo alza a +0,7% da +0,6% la stima del Pil per il 2015 e conferma l'obiettivo di deficit al 2,6% del Pil.

Nel 2016 l'esecutivo intende chiedere all'Europa di attivare la clausola sulle riforme per limitare a 0,1 da 0,5 punti la correzione del saldo strutturale, calcolato al netto del ciclo economico e delle una tantum.

La Cgil parla di "cifre irrealistiche e illusorie" e sostiene che "gli obiettivi di finanza pubblica non verranno raggiunti, nonostante il nuovo record di avanzo primario e gli enormi sacrifici fiscali".

La Cisl lamenta che nel Def non emerga "alcuna indicazione, diretta o indiretta, di manovre indirizzate a colmare il vuoto della domanda interna".

La Uil dice che "nel Def, pur essendoci interventi positivi, manca il coraggio di invertire le dinamiche economiche e sociali" e sprona il governo a definire, nella prossima legge di Stabilità, "interventi e investire a favore dello sviluppo e dell'occupazione".

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