20 aprile 2015 / 14:03 / tra 2 anni

RPT-A2A, Pisapia auspica aggregazioni Lombardia, per sindaco Monza "prematuro"

(Elimina refuso in titolo)

MILANO, 20 aprile (Reuters) - A2A ha prospettive di crescita per realizzare alleanze e aggregrazioni a livello di città metropolitana, in Lombardia e poi anche oltre.

A dirlo è il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, uno dei due soci forti della superutility lombarda insieme al comune di Brescia, nel corso di una audizione dei vertici del gruppo a Palazzo Marino per presentare il piano industriale al 2019.

Nessuna risposta all‘ipotesi di un aumento di capitale che possa fare entrare il Fondo strategico italiano (controllato da Cdp), facendo scendere i comuni ben sotto il 50% più due azioni del capitale detenuto a oggi.

“C‘è la prospettiva di crescita a livello di città metropolitana e successivamente a livello regionale e oltre così come indicato nel nuovo patto di sindacato dai comuni un anno fa”, ha detto Pisapia. Quanto al piano, per il sindaco di Milano “è ambizioso, credibile, realistico e quindi realizzabile”. Una linea quella di Pisapia che vede d‘accordo anche il sindaco di Brescia, Emilio Delbono.

Nessun riferimento a nomi di possibili prede, anche se da tempo il mercato ragiona sull‘ipotesi di partire con l‘aggregazione della più piccola Acsm-Agam, la multiutility controllata da Como e Monza, di cui A2A già detiene il 21% del capitale, per poi allargarsi a Linea Group (Cremona, Pavia, Lodi e Rovato).

Anche se una certa cautela mostra il sindaco di Monza, Roberto Scanagatti, interpellato da Reuters: “Acsm-Agam rinnoverà il consiglio con l‘assemblea del 29 aprile prossimo e quindi sarà il nuovo Cda a prendere posizioni, comunque al momento non ci sono colloqui, tavoli o confronti ed è prematuro parlarne. Occorre lasciare il tempo al Cda di insediarsi e spetterà poi a loro indicare agli azionisti le strategie migliori”.

Dieci giorni fa in occasione della presentazione del piano il presidente di A2A, Giovanni Valotti, ha detto che la società non è interessata solo a comprare aziende, ma a realizzare una rete fra diverse utility che possano crescere insieme e che il timing per fare queste operazioni è il 2015 proprio per non perdere gli incentivi previsti dalla legge di stabilità.

Su questo aspetto il sindaco di Monza Scanagatti rileva che “creare una rete delle aziende lombarde è una delle prospettive, ma altra cosa è la convenienza aziendale che dobbiamo tenere in conto nell‘interesse dei soci”.

(Giancarlo Navach)

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