April 18, 2015 / 3:48 PM / 2 years ago

Bper, per M&A guarda a popolari simili o più piccole - AD

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MODENA, 18 aprile (Reuters) - Bper guarderà con interesse alle popolari lombarde e venete di dimensioni simili o più contenute per valutare possibili aggregazioni già a partire dalle prossime settimane anche se sarà difficile che si possa arrivare a qualcosa di concreto entro fine anno.

L'AD Alessandro Vandelli delinea il profilo ideale del partner con cui convolare a nozze nell'ambito dell'M&A innescato dalla legge che obbliga le popolari con attivi sopra 8 miliardi a trasformarsi in Spa, chiudendo le porte alle rivali più grandi Ubi e Banco Popolare.

"Guardiamo a chi ha dimensioni come la nostra o più contenute", ha detto Vandelli nel corso della conferenza stampa a margine dell'assemblea, ribadendo che al momento non c'è alcun dossier sul tavolo.

In termini geografici l'attenzione è rivolta alla Lombardia e Veneto, dove "ci sono alcune realtà con cui l'incastro, per quanto riguarda la complementarietà delle reti, potrebbe essere quasi perfetto".

Dal novero delle banche popolari interessate dalla legge di riforma Vandelli, pur non facendo alcun nome, suggerisce opzioni quali le lombarde Pop Milano, Creval e Pop Sondrio, e le due venete non quotate Pop Vicenza e Veneto Banca.

Il gruppo modenese valuterà le migliori opportunità sulla base di una "logica industriale importante e solida" e tenendo fermi alcuni punti fondamentali, quali la "creazione di valore per soci", la "forte condivisione dei valori e dei progetti" e il "rispetto della nostra identità".

Vandelli sembra escludere, almeno in una prima fase, l'ipotesi della creazione di una superpopolare attraverso la fusione tra più di due soggetti in quanto operazione eccessivamente complessa.

"E' un'ipotesi affascinante, ma per esperienza quando si fanno queste operazioni in due è già complicato", dice senza nascondere che progetti di questo tipo sono stati proposti anche da diverse banche d'affari.

Proprio in tema di adviser Bper non ha ancora scelto, ma "sarà il tema delle prossime settimane, probabilmente sulla base di una shortlist", specifica Vandelli.

"Siamo accerchiati, quando ci sono operazioni di questo tipo riceviamo costantemente dossier o sollecitazioni", dice.

Sulla tempistica, una volta passata l'assemblea, nelle prossime settimane inizieranno i primi confronti, ma "è già tanto vedere qualcosa entro fine anno. Sono quadrature complesse".

Formazione Nocciolo Duro Azionisti Primo Passo

Per l'AD il primo passo fondamentale è quello di stabilizzare la governance raccogliendo azionisti forti in noccioli duri che possano arrivare a detenere quote significative del capitale.

E questo anche per avere delle maggioranze più chiare in vista delle importanti decisioni che la banca dovrà prendere.

L'appello è rivolto ad un'ampia platea di soci e potenziali azionisti, come fondazioni, fondi, soggetti privati e famiglie imprenditoriali.

"Faremo in modo che ci sia un corpo sociale che dia stabilità alla banca. E' il primo tema da affrontare", dice Vandelli spiegando che l'obiettivo è quello di formare gruppi di azionisti con il 20-25% del capitale.

"Ad oggi non abbiamo gruppi di soci coesi che diano stabilità. Questo è un passaggio importante sui cui è necessario lavorare nei prossimi mesi". (Andrea Mandalà)

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