Prysmian conferma chiusura fabbrica Ascoli, disponibile a ricollocare

giovedì 16 aprile 2015 17:12
 

MILANO, 16 aprile (Reuters) - Prysmian conferma l'intenzione di chiudere lo stabilimento di Ascoli Piceno e si dice disponibile a ricollocare i dipendenti nelle altre fabbriche.

E' quanto ha detto l'amministratore delegato del produttore di cavi, Valerio Battista, rispondendo alla domanda di un socio nel corso dell'assemblea annuale.

"Abbiamo annunciato la decisione di chiudere lo stabilimento per via dei cattivi risultati dell'attività in Italia", ha spiegato Battista. "Vogliamo ridistribuire la produzione negli altri due stabilimenti italiani".

L'AD ha preannunciato "un'altra convocazione al ministero (dello Sviluppo Economico)" e ha ribadito "la disponibilità a ricollocare tutti i dipendenti negli altri stabilimenti".

La fabbrica di Ascoli è occupata dai sindacati da quando ne è stata annunciata la chiusura.

La vicenda dello stabilimento marchigiano ha creato fibrillazioni politiche a livello locale, giunte sino ai palazzi romani.

Ai giornalisti che gli chiedevano, al termine dell'assemblea, se non abbia la tentazione di trasferire all'estero la sede di Prysmian, Battista ha replicato: "Siamo e vogliamo rimanere italiani".

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