16 aprile 2015 / 15:38 / 2 anni fa

PUNTO 1-Pop Emilia aperta a valutare aggregazioni con popolari Lombardia e Veneto- AD

(Aggiunge altre dichiarazioni Vandelli, contesto)

MODENA, 16 aprile (Reuters) - Pop Emilia inzierà ad esaminare le opzioni di aggregazione dopo l'assemblea dei soci, con l'obiettivo di valutare se sia possibile stabilire un percorso comune con le altre banche popolari in Lombardia e Veneto.

Lo ha detto l'AD, Alessandro Vandelli, a margine di un evento per la presentazione del nuovo marchio dell'istituto.

"Aspettiamo l'assemblea, appuntamento fondamentale con i soci. Dopo questo passaggio che chiude il 2014 metteremo la testa anche alla trasformazione in Spa e alle potenziali aggregazioni, ma sempre con quell'equilibrio che il nostro gruppo ha dimostrato nel tempo", ha detto l'AD.

In termini territoriali, la spinta alle aggregazioni impressa dalla legge che impone alle popolari con attivi sopra 8 miliardi la trasformazione in Spa, alimentata dalle pressioni competitive, porterà naturalmente il gruppo emiliano a guardare alle concorrenti in Lombardia e Veneto.

"Siamo basati in Emilia Romagna dove siamo l'unica grande banca popolare. In altri territori come Lombardia e Veneto ci sono altre banche popolari di dimensioni significative: con loro cercheremo di capire se c'è la possibilità di fare un percorso comune", spiega Vandelli.

Nelle due regioni si concentra la maggior parte delle popolari interessate dalla legge di riforma, quali Ubi Banca , Pop Milano, Creval, Pop Sondrio , Banco Popolare <BAPO,MI> e le due non quotate Pop Vicenza e Veneto Banca.

In particolare, fra le varie ipotesi strategiche riportate dalla stampa la più gettonata è quella di una fusione con Bpm dopo l'operazione fallita del 2007. Tre le altre ipotesi anche un matrimonio con una delle banche valtellinesi o con Veneto Banca.

In merito alle indiscrezioni su un possibile coinvolgimento di Unipol Banca in un progetto di aggregazione, Vandelli precisa che con il gruppo bolognese "non c'è nulla sul tavolo", così come con "altre realtà che spesso vengono citate".

In vista della trasformazione in Spa e del risiko bancario, l'AD auspica una stabilizzazione della governance raccogliendo azionisti forti in noccioli duri stabili.

L'obiettivo cui stanno lavorando anche altre popolari è quello di mantenere legami forti e stabili con il territoro di riferimento attraverso gruppi di azionisti che possono incidere maggiormente nelle prossime importanti decisioni assembleari.

"Abbiamo la fortuna di avere realtà bancarie nel nostro gruppo che prima erano controllate da fondazioni", dice Vandelli citando in particolare la fondazione Banco di Sardegna, Fondazione Cassa di Risparmio dell'Aquila.

"Ci sono altre fondazioni nel nostro territorio, a partire da Modena, che ci auguriamo di poter coinvolgere nei nostri progetti. Speriamo anche che nostro corpo sociale tradizionale... si organizzi in modo tale da poter incidere maggiormente in assemblea", dice Vandelli.

L'AD ha comunque escluso che cambiamenti della compagine sociale possano avvenire tramite aumento di capitale, dichiarando l'unico canale sono operazioni di mercato.

(Valentina Za)

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