16 aprile 2015 / 14:43 / 2 anni fa

Fiat Chrysler, focus m&a, no comment su GM, colloqui con diversi operatori

di Stefano Rebaudo

AMSTERDAM, 16 aprile (Reuters) - Fiat Chrysler intende essere un attore principale del consolidamento del settore auto a livello globale, una strategia che l‘AD, Sergio Marchionne, ritiene sia indispensabile perseguire.

E’ il messaggio lanciato durante la prima assemblea della storia di Fiat e di Chrysler che si è tenuta ad Amsterdam, quindi fuori dagli Stati Uniti e dall‘Italia. Riunione molto più breve rispetto alle maratone torinesi: in circa un‘ora e mezzo, l‘assemblea, la cui lingua ufficiale è stata l‘inglese, ha approvato bilancio e confermato i vertici.

Su General Motors, citata in passato dallo stesso Marchionne come possibile partner di un‘integrazione, l‘AD non ha voluto commentare l‘ipotesi di colloqui.

Ma, sulla possibilità di negoziati finalizzati a un‘integrazione, ha aggiunto: “Abbiamo in corso colloqui con diversi operatori su diversi temi”.

“Non vogliamo restare indietro in un processo che sta cambiando il settore, non la considero una possibilità”, ha detto ancora parlando di consolidamento.

FERRARI, QUOTAZIONE PUO’ SLITTARE AL 2016

Correggendo l‘affermazione di un azionista sul debito Ferrari, Marchionne ha spiegato che ad oggi il gruppo ha una posizione finanziaria netta positiva che diventerà negativa, una volta quotato, evento che “potrebbe succedere nel 2016, ma io penso si verificherà nel 2015”.

Sulle loyalty shares, che conferiscono un doppio voto agli azionisti di lungo periodo e che potrebbero portare Exor insieme alla famiglia Ferrari ad avere la maggioranza assoluta della società, Marchionne si è limitato a rispondere: “Ci stiamo studiando, è una soluzione che ha funzionato bene per Cnh Industrial e Fca”.

TARGET 2015 CONFERMATI

“Ci sono deviazioni rispetto agli obiettivi 2015 forniti per le diverse aree geografiche”, ha spiegato Marchionne. “Ma la somma di tutte le deviazioni ci consente di confermare le previsioni per l‘anno”.

A fine gennaio il gruppo ha annunciato per quest‘anno vendite auto a 4,8-5 milioni veicoli, Ebit a 4,1-4,5 miliardi euro, utile netto a 1-1,2 miliardi, debito netto industriale a 7,5-8 miliardi.

Nell‘area Emea prosegue il trend dell‘ultimo trimestre del 2014, ha detto l‘AD.

Quanto al Brasile, nel giro di due settimane verrà inaugurato l‘impianto di Pernambuco, il più grande del gruppo nel mondo, destinato a sostenere la redditività in America Latina, anche grazie alle elevate efficienze in grado di produrre.

Marchionne in passato ha detto che Pernambuco dovrebbe riportare i margini nell‘area a doppia cifra.

Nella zona Nafta, dove secondo alcuni analisti i margini sono troppo bassi, Marchionne ha previsto un recupero, negando che ci sia una politica aggressiva di sconti.

“La politica dei prezzi è in linea con quella dei nostri competitor”, ha detto, riconoscendo che alcuni modelli sono venduti a cifre più basse, ma perchè più deboli dal punto di vista tecnologico rispetto ai concorrenti.

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