PUNTO 2-Mps, Bce chiede chiusura Alexandria, banca paventa perdita da 1 miliardo

giovedì 16 aprile 2015 18:00
 

(Aggiorna con dettagli, dichiarazioni Profumo)

di Stefano Bernabei e Silvia Aloisi

SIENA, 16 aprile (Reuters) - Una chiusura anticipata entro luglio del contratto derivato Alexandria fatto con Nomura , chiesta da Bce alla banca Mps a meno di impedimenti legali, causerebbe una perdita lorda di 1 miliardo e indebolirebbe "irrimediabilmente" le azioni legali in essere.

Lo si legge nella lettera inviata il 18 febbraio dalla banca alla procura di Milano in cui si dà notizia della richiesta di Francoforte di chiudere questo oneroso contratto entro il 26 luglio, "a meno che non intervenga un provato impedimento legale nel futuro in conseguenza del provvedimento civile o dell'inchiesta penale in corso".

Nel corso dell'assemblea per l'approvazione del bilancio e l'aumento di capitale da 3 miliardi, il presidente di Mps Alessandro Profumo, confermando il contenuto della lettera, ha detto che, a giudizio della banca, "un'azione penale nei confronti della controparte è un impedimento piuttosto rilevante perché questo è un evidente motivo di richiesta danni da parte nostra".

Mps ritiene di essere stata danneggiata per la ristrutturazione di Alexandria, servita per occultare perdite dei passati bilanci e che ha comportato una riscrittura del bilancio 2012.

La richiesta danni avanzata da Mps al Tribunale di Firenze è almeno di 750 milioni.

Secondo Profumo, "una chiusura incauta potrebbe essere non corretta. Dopodiché laddove la Banca centrale europea nonostante queste problematiche dica chiudete, noi chiuderemo l'operazione, riservandoci poi tutte le nostre tutele".

"Noi ci consideriamo i danneggiati a fronte di transazioni tra persone di Nomura e persone che non sono più da noi", ha detto Profumo, riferendosi a pagamenti (che risultano dagli atti depositati a Milano) da un dirigente di Nomura a uno di Mps, entrambi indagati nel procedimento.   Continua...