Hera, patto 27 aprile decide su rinnovo per tre anni e discesa capitale - fonte

mercoledì 15 aprile 2015 18:30
 

MILANO, 15 aprile (Reuters) - Il patto di sindacato fra i 98 soci pubblici che controlla il 51% di Hera sarà rinnovato per altri tre anni, prevedendo una discesa graduale intorno al 38% circa del capitale della multiutility nel periodo, in modo da controllare comunque la società, ma con una quota minore.

Di questo ne parleranno i principali comuni del patto nella riunione il prossimo 27 di aprile, alla vigilia dell'assemblea degli azionisti sul bilancio 2015, che dovrà esprimersi anche sulla modifica dello statuto in modo da consentire questa discesa.

Secondo quanto riferisce a Reuters una fonte vicina ai comuni azionisti, nella riunione del 27 aprile si deciderà di rinnovare il patto per altri tre anni, rispetto alla scadenza attuale di fine giugno, ed emergerà anche l'orientamento che il patto intende tenere all'assemblea: ridurre la quota vincolata nel patto dal 51% al 38% circa.

Con questa eventuale riduzione si salvaguarderebbero comunque le prerogative del controllo pubblico di Hera e si libererebbe del capitale per attrarre investimenti, secondo quanto sottolineato dalla fonte.

Per fare questo occorre che l'assemblea di Hera modifichi alcuni articoli dello statuto, poi ci sarà il passaggio nei vari consigli comunali.

Fra i principali comuni che aderiscono al patto spiccano Bologna con il 9,7%, Con.Ami con il 6,89%, Ravenna Holding con il 5,8%, seguiti da Trieste, Padova, e Udine. Alcuni di questi comuni, come Bologna, hanno altre quote al di fuori del patto che possono cedere sul mercato, anche se proprio ieri il sindaco del capoluogo di regione, Virginio Merola, ha detto che non è più intenzionato a vendere queste azioni.

(Giancarlo Navach)

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