Italia, alto debito imprese pesa su crescita -Fmi

mercoledì 15 aprile 2015 15:00
 

MILANO, 15 aprile (Reuters) - L'elevato debito delle imprese è un fattore che continua a pesare su crescita e stabilità finanziaria in paesi come l'Italia.

Lo sostiene il Fondo monetario internazionale nel Global Financial Stability Report di aprile, pubblicato oggi.

"Si prevede che da qui al 2020 il debito lordo delle imprese in Francia, Italia, Portogallo e Spagna rimanga sopra o vicino al 70% del Pil", si legge nel rapporto semestrale del Fmi.

Washington sottolinea che le politiche monetarie accomodanti attuate nelle economie avanzate hanno aiutato a ridurre i coefficienti di debito del settore privato attraverso lo stimolo dato a inflazione e crescita e l'aumento dei prezzi dei titoli.

"Tuttavia le assunzioni su crescita e inflazione in questo rapporto suggeriscono che i livelli di debito del settore privato in un certo numero delle principali economie avanzate rimarranno alti", si legge.

Il Fmi indica che a fine 2014 il debito delle imprese italiane ammontava al 76,7% del Pil, contro il 71,5% del 2007 (84,4% da 69,1% per la Francia; 47,3% da 49,7% per la Germania; 94,4% da 110,7% per la Spagna).

Secondo il Fondo il permanere di un debito elevato richiede una risposta aggiuntiva per affrontare le conseguenze della crisi e dare slancio al potenziale dell'economia.

Nell'ambito privato l'Italia spicca per il più basso debito delle famiglie. A fine 2014 in rapporto al Pil era pari al 42,2% del Pil, in aumento dal 38,2% del 2007, e ben sotto quello registrato nelle altre economie europee: 55,6 da 46,5% per la Francia; 54,4 da 61,2% per la Germania; 72,0% da 81,1% per la Spagna.

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