PUNTO 3-Exor con PartnerRe punta a diversificazione, Axis non demorde

mercoledì 15 aprile 2015 16:21
 

(Aggiunge dettagli da conference call)

15 aprile (Reuters) - Se Exor riuscirà nel suo intento di acquisire PartnerRe con una offerta cash di 6,4 miliardi di dollari, il riassicuratore Usa sarà l'asset più pesante nel portafoglio della finanziaria del gruppo Agnelli (un terzo degli investimenti), consentendole di bilanciare la presenza delle società dell'automotive, Fiat Chrysler, Cnh e, quando si quoterà, Ferrari.

Dovrebbe invece uscire dal perimetro, forse già a inizio maggio, il terzo gruppo mondiale del real estate, Cushman and Wakefield, dalla cui vendita potrebbe ottenere fino a 2 miliardi dollari, secondo indiscrezioni stampa.

L'operazione, che ieri Exor nella sua nota ha definito amichevole, non sembra però vista nello stesso modo dal target Usa, che ha parlato di offerta non sollecitata che si riserva di esaminare nei tempi dovuti. PartnerRe è impegnato da fine gennaio in una integrazione tutta in carta con Axis Capital che creerebbe il quinto riassicuratore al mondo.

Axis, operatore del settore assicurativo con sede nelle Bermuda, con un comunicato della notte, prende atto dell'offerta 'non sollecitata' di Exor ma ribadisce il proprio impegno sull'accordo di integrazione con il gruppo Usa.

L'offerta italiana, sul 100% a 130 dollari per azione, comporta un premio del 16% sullo scambio azionario tra PartnerRe e Axis Capital Holdings. Una società privata, ha spiegato l'AD John Elkann in una conference call, è più adatta a gestire un business ciclico come quello della riassicurazione.

Per finalizzare l'operazione è necessaria una limitata due diligence, la rinuncia all'accordo PartneRe-Axis, un'intesa definitiva con Exor e il via libera degli azionisti PartnerRe.

Elkann durante la conference call ha detto di prevedere che Exor manterrà il rating a livello investment grade nonostante l'acquisizione per cui la finanziaria si è assicurata prestiti per 4,75 miliardi dollari. A una domanda sul costo del debito, ha aggiunto "la miglior proxy è l'interesse che paghiamo per il bond a 10 anni, che è un po' sopra 2%".

Exor punta ad avere meno investimenti ma di dimensioni maggiori, ha detto ancora Elkann, e si possono fare buoni profitti senza prendere troppi rischi.   Continua...